gatto investito II
GEAPRESS – Quanti animali rimangono ogni giorno vittime della strada? Un dato certo non si saprà mai, dal momento in cui non vi è nessuna casistica del fenomeno che si possa basare su dati di una certa attendibilità.

Nessuno si occupa di tale rendicontazione ed è praticamente impossibile, un po’ in tutta Italia, trovare una stima finanche approssimata.  Animali, sia domestici che selvatici, che trovano la loro fine sull’asfalto o, peggio ancora, lasciati morire tra atroci sofferenze.

Fa eccezione l’area di Capua (CE) dove periodicamente gli animalisti diffondono il triste elenco di gatti, cani ed anche qualche selvatico che con frequenza si rinvengono, spesso orrendamente sfracellati, nelle strade cittadine.

Gli ultimi dati, riferiscono di settantadue animali che hanno perso la vita dal primo agosto ad oggi. Dati, in questo caso, raccolti da un unico volontario. Una media giornaliera di poco inferiore ai tre animali ma che probabilmente riflette un dato reale ancora maggiore. Non tutti, infatti, vengono notati specie quando si tratta di animali feriti che vanno a morire in un luogo lontano. Così stava succedendo proprio per il settantaduesimo caso. Si tratta di un gatto che, secondo quando riportato dal volontario Marco Cocco, si era trascinato lontano dal posto dell’investimento ed è morto una volta raggiunta l’estremità del marciapiede. Ancora pochi centimetri e sarebbe stato inghiottito dall’erba circostante.

I dati, sono relativi in buona parte all’ambito comunale di Capua, ma comprendono anche alcuni investimenti occorsi a Marcianise e San Tammaro, sempre in provincia di Caserta. Numerosi i corpicini spostati dallo stesso volontario per evitare lo strazio causato dai veicoli in transito.

Proviamo solo ad immaginare cosa succede ogni giorno per le strade di tutta Italia.

 

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