persiano
GEAPRESS – In soli quattro giorni quasi 80.000 persone hanno firmato la PETIZIONE promossa da Tessa Gelisio, contro il pignoramento degli animali. Come è noto la legge italiana considera gli animali come oggetti, ed in quanto tali pignorabili.

In sintesi, se le cose vanno male, l’Ufficiale Giudiziario potrebbe pignorare una lavatrice come un gatto persiano.

Contro tale impostazione arriva ora la proposta di legge firmata dall’On.le Michele Anzaldi (PD).

Gli animali domestici non sono cose, e come tali non possono essere considerati né da chi li cura né dal legislatore – ha dichiarato l’Onle Anzaldi – Solo un intervento legislativo può correggere l’anomalia normativa tutta italiana che considera gli animali d’affezione come cose, e come tali pignorabili“. Così il Deputato del Partito Democratico, ha annunciato la presentazione della proposta di legge volta a modificare l’articolo 514 del codice di procedura civile.

Per aderire in modo concreto alla campagna #giulezampe ho ritenuto indispensabile – spiega Anzaldi – un intervento legislativo che modificasse l’impianto e che sottraesse gli animali domestici, per quello che costituiscono a livello affettivo e sentimentale, alla disponibilità dei creditori“.

Con l’aggravarsi della crisi sono oltre 5000 mila i pignoramenti nel nostro Paese ed è già accaduto che tra i “beni” per pagare i creditori siano finiti anche animali domestici come cani e gatti”. Pignorare un animale , ha voluto sottolineare il deputato Pd, sarebbe solo “un inutile sadismo a spese dei contribuenti. Non porta nulla dal punto di vista del recupero credito ed anzi è un costo per la comunità che deve provvedere alla custodia in canili o strutture simili”.

Mi auguro – ha concluso Anzaldi – che la Camera dei Deputati possa presto affrontare questo problema introducendo una norma di civiltà giuridica“.

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