cane caccia
GEAPRESS – I fatti sono successi lo scorso 26 aprile quando due Guardie Zoofile della Legambiente Marche si erano recate in una località della provincia di Ancona per verificare la detenzione di alcuni cani da caccia.

Raggiunto il posto le Guardie si sono però trovate di fronte a quello che viene definito un evento alquanto sconcertante. Un cane da caccia, una springel spaniel, aveva la testa incastrata tra le maglie della rete elettrosaldata di un box. Vista la gravità della situazione le Guardie Zoofile provvedevano ad allertare i Medici Veterinari dell’Asur di Jesi i quali, arrivati sul posto, tentavano di liberare il cane.

Vedendo l’animale stremato, le Guardie contattavano i Vigili del Fuoco del Comando di Jesi, tempestivamente accorsi per liberare il povero cane. In un attimo, con precisione ma anche con accurata attenzione, per non ferire il cane, i Vigili del Fuoco hanno tagliato la rete intorno al collo dell’animale liberandola da quella prigionia che probabilmente perdurava da diverso tempo.

Nel frattempo veniva contattato il proprietario dei cani il quale, secondo Legambiente, si sarebbe giustificato che in altre occasioni l’animale era rimasto incastrato nella rete.

I cani sono stati trasferiti presso il canile sanitario di Jesi per le cure necessarie e in attesa di una nuova adozione. Legambiente Marche chiede una maggiore attenzione per la springel spaniel rimasta incastrata nella rete. Ha 9 anni ed è semicieca da un occhio. Per lei ormai “ la carriera di cane da caccia” è finita, ma non è finita la voglia di ricevere coccole e un po’ di attenzioni che in questi ultimi tempi sono venuti a mancare.

Legambiente ringrazia i Vigili del Fuoco, in questo caso la squadra di Jesi che è intervenuta per soccorrere il cane, ricordando che a livello nazionale sono l’unico Dipartimento riconosciuto per il soccorso pubblico e la tutela delle persone delle cose e degli animali.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati