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GEAPRESS – La novità apparentemente più significativa è la presenza obbligatoria  di un Medico Veterinaro  a bordo delle ambulanze adibite al primo soccorso degli animali. Così ha stabilito il Ministero della Salute il quale ha emanato le apposite linee guida sulle ambulanze veterinarie.

Le ambulanze, però, vengono distinte in due categorie: quelle adibite al soccorso degli animali, ove è d’obbligo la presenza di un Veterinaio ed il collegamento con una struttura, e quelle destinate al trasporto degli animali. In entrambi i casi, il personale non veterinario deve essere adeguatamente formato.

Differiscono, inoltre, per le attrezzature richieste.

Da segnalare in particolare, per la prima tipologia, la fonte di ossigeno, la strumentazione per il monitoraggio cardio-circolatorio, la climatizzazione dell’ambiente, le attrezzature per la ventilazione polmonare, materiale sanitario di primo soccorso, presidi medico-chirurgici per la disinfezione delle mani e lo strumentario. Tali prescrizioni valgono in aggiunta a quanto  previsto per la seconda tipologia di ambulanza (trasporto animali) che prevede meno obblighi tra i quali gabbie, barelle, strumentazione per la cattura e (per gli animali di grossa taglia) anche una rampa con dimensioni conformi ed adeguate attrezzature di contenimento.

Piccolo particolare: la responsabilità della formazione sopra indicata è a carico del titolare della carta di circolazione rilasciata ai sensi del D.M. n.219 del 9 ottobre 2012, ovvero la disposizione di legge che ha definito le ambulanze veterinarie come veicoli destinati al soccorso o al trasporto degli animali. In base a tale Decreto Ministeriale, il Ministero della Salute, sentito il parere di quello alle Infrastrutture, ha ora disposto le Linee Guida che forniscono le indicazioni per le due diverse tipologie di ambulanza.

In pratica, quello che sembra potersi dedurre, è la definizione di due diverse ambulanze che vanno così incontro alla situazione attuale, sanando, cioè, le ambulanze che di fatto funzionano come mezzi di trasporto. Si definisce così una ambulanza più completa (di primo soccorso) sia in attrezzature che in termini di personale qualificato, e l’altra (quella sul trasporto) più a portata di mano forse del variegato mondo del volontariato animalista. Viene però da chiedersi, visto che l’iter disciplinare sulle ambulanze veterinarie in generale, sembra essere stato concluso solo ora, cosa sono state le “ambulanze veterinarie” finora pubblicizzate  richiamando proprio il Decreto Ministeriale del 2012.

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