gatta terremoto
GEAPRESS – Una gatta, estratta dalle macerie nella giornata di ieri, e due tartarughe. In tutto, però, sono ventuno gli animali visitati e curati presso il Posto Veterinario Avanzato che Enpa ha allestito ieri a Amatrice, in zona rossa.

Secondo quanto diffuso dalla stessa Protezione Animali, sono già state curate molte unità cinofile ferite ma anche animali vaganti o di proprietà. Ad essere recuperate e messe in sicurezza sono anche due tartarughe trovate ancora in vita tra le macerie di Amatrice dai Vigili del Fuoco. “I nostri veterinari – riporta la nota dell’ENPA – stamattina hanno curato Gigia, una gattina portata dai Vigili, appena estratta dalle macerie. E’ disidratata ma ce la farà”.

Il Posto Veterinario Avanzato (gestito dai veterinari della Rete Solidale Enpa) va ad aggiungersi ai due presidi Enpa a Torrita e alle squadre di volontari e Guardie Zoofile che dalle prime ore prestano soccorso agli animali nell’area del terremoto.

Ci occupiamo di animali da compagnia con e senza padrone – afferma l’ENPA – ma anche di allevamenti. Ieri, ad esempio, tra i tanti interventi effettuati, abbiamo prestato soccorso veterinario a una mucca partoriente. Complessivamente abbiamo superato quota 300 animali assistiti direttamente. Come è successo in altri contesti simili, l’urgenza in questa fase è assistere gli animali negli allevamenti e riconsegnare ai legittimi proprietari i cani e i gatti recuperati nei giorni scorsi. Questa mattina, una storia a lieto fine: abbiamo rintracciato il proprietario di Batuffolo e Pilù, due cani (uno dei due cieco) recuperati dai nostri volontari nei giorni scorsi a Villanova di Accumoli e portati nel nostro rifugio di Perugia. Nelle prossime ore avverrà il ricongiungimento”.

L’intervento a sostegno degli animali prosegue. Info su come donare, aiutarci e sull’operatività dei volontari Enpa su www.enpa.it, www.facebook.com/enpaonlus e – con info in diretta e con foto – su www.twitter.com/enpaonlus. Attivo il numero di telefono per le segnalazioni e le emergenze (342 9565574) e la mail terremoto@enpa.org

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