gatta terremoto
GEAPRESS – Si chiama “Carina” la gatta estratta dalle macerie del terremoto che ha colpito Amatrice dodici giorni addietro. Una gatta, fa presente l’ENPA, con una storia particolare ancorchè sorella di Gioia, estratta dalle macerie sotto cui era rimasta sepolta per ben 5 giorni (vedi articolo GeaPress ).

La notizia, ricorda la Protezione Animale, aveva fatto gridare al miracolo ed era arrivata fino in Cina e Giappone.

Ma oggi c’è il miracolo di “Carina”. Questa mattina una squadra dei Vigili del Fuoco è riuscita a individuarla a distanza di dodici giorni dal sisma. Un tempo trascorso in condizioni incompatibili con la vita, come le hanno definite gli stessi veterinari Enpa. Il fatto poi che si sia trattato di un salvataggio “fortunato”, – i Vigili del Fuoco stavano rimuovendo le macerie della casa per liberare dai detriti il centro storico di Amatrice – rende il soccorso di Carina ancora più eccezionale.

Messa in sicurezza, la gatta è stata immediatamente affidata alle cure del Posto Veterinario Avanzato Enpa, ai margini della zona rossa. In questo momento, Carina sta ricevendo le prime cure con la somministrazione di fluidoterapia, antibiotici e vitamine; purtroppo le sue condizioni di salute sono molto serie. La prognosi – spiegano i veterinari della Protezione Animali – è riservata poiché la gatta accusa ipotermia e una grave disidratazione, appare abbattuta e disorientata. In questa situazione potrebbero sopraggiungere complicazioni che, a loro volta, potrebbero causare un peggioramento del quadro clinico complessivo. Di positivo c’è, tuttavia, che, dopo giorni di digiuno forzato, Carina ha ripreso a mangiare. E’ ancora troppo presto per stabilire se Carina ce la farà, ma tutti fanno il tifo per lei sperando che il miracolo possa completarsi e che le gatte si possano entrambe ricongiungersi con la loro proprietaria.

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