GEAPRESS – Maltempo in Sicilia e Calabria. Le zone dove si registrano più danni, anche in termini di vite umane, sono nella Sicilia nord orientale, versante tirrenico in particolare. Allagamenti per lo straripamento dei corsi d’acqua delle fiumare. Ampi letti di piena invasi spesso da costruzioni ed altri manufatti dell’uomo. I fiumi costretti a scorrere in canaloni di cemento che, spesso nei tratti terminali, non riescono a contenere le piene intralciate, nelle furia devastratrice, da alcuni ponti.

A Saponara, in provincia di Messina, si registrano tre morti a causa di una frana. Tra questi un bambino di dieci anni. Esondato il Longano, nel centro di Barcellona Pozzo di Gotto. Danni pure a Milazzo.

La furia del torrente Saponara, in contrada Cavaliere, ha fatto franare un costone di circa nove metri di altezza, al di sopra del quale vi era un piccolo rifugio di cani abbandonati. A loro badavano i volontari dell’Associazione Guardie per l’Ambiente. In queste ore i volontari stanno lavorando per cercare di estrarre dal fango i poveri animali. Almeno tre sono stati rinvenuti morti. Cinque quelli vivi recuperati. Una decina, invece, gli animali dei quali non si ha più notizia. Si spera che siano scappati e possano in qualche maniera essere recuperati. Nelle prossime ore si recheranno nei luoghi i volontari della LIDA di Barcellona Pozzo di Gotto. Il loro rifugio, per fortuna, non ha subito danni.

Tra le onde dei torrenti in piena sono stati osservati corpi di animali, tra cui alcuni bovini.

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