GEAPRESS – Secondo l’Agenzia AFP, squadre speciali per il soccorso degli animali sono arrivate nelle zone alluvionate del Brasile. Le inondazioni, aggravate dal dissesto idrogeologico del territorio, si sono rese responsabili, oltre che della morte di centinaia di persone, anche del coinvolgimento di decine di migliaia di animali, cavalli, cani, gatti e moltissimi animali da cortile. Uccisi, feriti o isolati anche in zone remote. Una squadra di specialisti è arrivata dal Costa Rica, mentre volontari appositamente preparati sono stati inviati dalla WSPA (World Society for the Protection of Animals). La WSPA si era recentemente distinta anche per gli aiuti fatti pervenire ad Haiti colpita dal terremoto.

Nel recente alluvione occorso in Veneto, si notò invece come tali eventi siano stati affrontati dalla buona volontà delle sedi locali di Associazioni come ENPA, ANPANA e AAE (Associazione Animali Esotici). Quest’ultima salvò numerosi conigli nel Parco Querini di Vicenza. Tra mille difficoltà, si costituì una rete di persone, anche singoli non appartenenti ad alcuna Associazione, che si prodigò in un lavoro grandioso (vedi articolo GeaPress). Animali ritrovati, sia vivi che morti, con microchip e contemporaneamente padroni di animali che lanciavano appelli per cani e gatti spazzati via dall’impeto delle acque. Anche allevamenti e
decine di migliaia di animali morti.

Poi gli agriturismi, tra i quali quello vicino il fiume Bacchiglione. Il proprietario (vedi articolo GeaPress) scrisse una commevente lettera  dove non si dava la colpa al fiume ma all’icuria ed all’ignoranza dell’uomo. Poi, a proposito di interventi per gli animali, ci fu anche il Governatore Zaia ed i provvedimenti sulla caccia. No comment. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).