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GEAPRESS – Otto cuccioli stipati all’interno di una piccola gabbia per canarini. Questa la scena che si è trovata innanzi Maria Daina, volontaria dell’associazione animalista Aronne, molto attiva nell’agrigentino. I cuccioli, di non più di tre giorni di vita, erano stati lasciati nella gabbietta nei pressi di un contenitore di immondizia in una zona balneare. Un posto, sottolineano i volontari di Aronne, molto poco frequantato d’inverno.

I piccoli cani avevano ancora la traccia fresca del cordone ombelicale e per capire da dove provenivano, bastava annusarli. “Un forte odore di capra – evidenzia Sandro Fanara , volontario di Aronne – Dovevano appartenere ad una cagna che aveva partorito nel ricovero di un gregge. Il pastore li ha poi stipati nella gabbia per canarini e li ha abbandonati in strada. Sarebbero morti poco dopo “.

Poi l’incontro fortuito e le cure immediate.

Si tratta di otto piccoli animali, quattro femmine e quattro maschi, che hanno bisogno di tutto. “A questa età – aggiunge Sandro Fanara – le poppate devono ripetersi ogni tre  ore e quando non si trova una cagna con il latte e che li accetti, è un dramma. Non l’unico caso – afferma il volontario – Questa è la seconda cucciolata in pochi giorni. L’anno scorso ne abbiamo così salvati non meno di cento ed ora siamo di nuovo nel periodo delle cucciolate. Pessime abitudini che evidentemente non cambiano“.

Le cagne, spiegano i volontari, sono più restie rispetto alle gatte ad accettare cuccioli estranei. Non avviene sempre, ma può capitare, come in questo caso. Gli autori degli abbandoni quasi mai vengono rintracciati ma proprio nell’agrigentino una mirabile azione dei Carabinieri consentì tempo addietro di rincongiungere i cuccioli trovati nel cassonetto con la cagna che li aveva partorito. Una persona venne denunciata (vedi articolo e foto GeaPress).

Per gli ultimi otto cuccioli trovati nella gabbia per canarini, si spera, quando sarà possibile, di poterli dare  in adozione. Questo il numero di cellulare dei volontari di Aronne 349 8111610. Gli otto piccoli animali sono stati divisi in tre gruppi di volontari. Per tutti, però, già da stanotte la sveglia suonerà ogni tre ore.

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