lucia II
GEAPRESS – “Il momento più emozionante è stato quando abbiamo capito che Lucia aveva iniziato a vedere“. Così Laura Samaritano, responsabile OIPA di Agrigento, commenta i progressi della cagnetta  soccorsa alcuni giorni addietro in un paese delle provincia. Carabinieri e Polizia Municipale avevano richiesto l’intervento dei volontari anche se  le sollecitazioni pervenute dagli abitanti del posto, non sembravano interessate al soccorso  della cagnolina. I lamenti, disturbavano il sonno dei condomini (vedi articolo GeaPress).

I dolori, aveva commentato l’OIPA, sembravano essere insopportabili per i condomini e non per la cagnolina.

Lucia, di lamentarsi ne aveva tutti  i motivi. Abbandonata al bordo strada con il bacino fratturato e la tibia esposta. Poi la sofferenza di tante malattie, tra cui la leishmania e la rogna.

Il primo intervento chirurgico alla tibia è  tecnicamente riuscito ma bisognerà attendere una ventina giorni per potere decidere sulla seconda operazione. Probabilmente bisognerà eseguire una artrodesi, ossia il blocco definito dell’articolazione. Nella peggiore delle ipotesi, occorrerà l’amputazione.

Ha dato invece risultati più immediati la terapia agli occhi. Lucia è affetta da una grave infezione ma non ha perso la vista. Anzi, già alle prime inoculazioni del farmaco ha iniziato a vedere i volontari e seguirli con la sguardo. “E’ stata una emozione molto forte – ha riferito a Geapress Laura Samaritano – Aveva lo sguardo perso nel vuoto. Ora ha iniziato a guardarsi attorno. Chissà da quanto tempo non avveniva

I ringraziamenti sono ora rivolti a tutti quelli che hanno risposto all’appello dell’OIPA per aiutarli a sostenere le spese di Lucia. Per lei è stato richiesto un oculista di fuori città “Deve tornare a vedere bene – conclude Laura Samaritano – Sulla zampa, per ora non voglio pensarci”.

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