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GEAPRESS – Trovata dai volontari dell’OIPA a Cannatello, nella zona sud di Agrigento. Un cane proveniente dall’altro mondo, perchè di lei non si conosce nulla. Un neo abbandono che si era nascosto verosimilmente per giorni, dai randagi ben più grandi e già conosciuti dai volontari. Lungamente deve avere cercato rifugio tra i rovi. Così, infatti, è possibile ipotizzare dallo stato del mantello, ridotto, ormai, ad un impossibile intrico di pelo e piccole spine.

Una volta tosata è apparsa con il suo vero volto. Poco più di tre chili di peso ed un occhio compromesso dalla leishmania.

Sicuramente un lungo periodo nel quale è stata trascurata – riferisce a GeaPress Laura Samaritano, responsabile OIPA di Agrigento – La leishmania può, in certi stadi, non presentare sintomi. Una malattia subdola e per la quale tengo  a precisare che non vi è alcun pericolo per l’uomo. Quando però si arriva a compromettere l’occhio è veramente molto difficile ipotizzare che nessuno si era ancora accorto del precario stato di salute della cagnolina“.

Un misto, forse, di ignoranza e cinismo che può avere condotto all’abbandono.

Per noi è già un miracolo che sia sopravvissuta  – aggiunge la responsabile dell’OIPA – La stiamo curando e speriamo che venga  adottata, ma sappiamo che richiederà delle cure costanti nel tempo. Il nostro vero problema, soprattutto in questo periodo, sono gli abbandoni dei cuccioli. Non siamo un esercito ma pochi volontari”.

La primavera, per chi assiste i cani di strada, si manifesta anche in questa maniera: intere cucciolate abbandonate nei posti più impensabili. Il rischio più grosso è quello dell’investimento. In appena 48 ore è già successo due volte. In entrambi i casi, ad intervenire sono stati i volontari dell’OIPA di Agrigento che chiedono ora aiuto almeno per l’adozione della cagnolina, ammalata e sbattuta in strada.

Il caso forse più emblematico di abbandono di una cucciolata nella provincia di Agrigento, avvenne alcuni anni addietro. I Carabinieri di Montallegro, trovati i piccoli animali, si misero alla ricerca del responsabile dell’incivile gesto. Venne così individuato un signore in possesso della cagna che aveva appena partorito. Una cucciolata indesiderata, “smaltita” in  un cassonetto. Il momento più bello, dissero allora i Carabinieri, fu il ricongiungimento dei cuccioli con la la loro madre (vedi articolo e foto GeaPress)
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