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GEAPRESS – Una storia che potrebbe avere tanti significati. E’ avvenuta l’altro ieri pomeriggio di via Imera, ad Agrigento. Un cagnolino precipitato da un alto muro, in un torrente delle città. Una caduta tramenda seguita poi dai ripetuti sobbalzi tra i rovi fino al fiumiciattolo che in città non ha certo fama di essere molto pulito.

Fabio Zattolo si trovava a passare proprio da quelle parti quando ha notato dei ragazzini guardare in direzione del torrente. Poi i lamenti disperati del cagnetto. “Erano dei latrati tremendi – riferisce Fabio Zattolo a GeaPress – Una tragedia, quel cagnetto sembrava gridare di non voler morire. Raggiungere quel posto era però impresa veramente impossibile senza ricorrere ai Vigili del Fuoco“.

Un muro molto alto alla cui base faceva seguito il profondo fossato (nella foto di Fabio Zattolo). Nella melma il cagnetto che si lamentava. Fabio Zattolo cerca di guardare in quella direzione, prova a cercare qualcuno disposto ad aiutarlo quando all’improvviso sono sopraggiunti due ragazzi stranieri.

Non ho capito quale era la loro nazionalità – racconta Fabio Zattolo – forse della Tunisia o del Marocco – Sono stati loro a chiedere subito del cagnolino e non hanno pensato due volte per affrontare quella discesa da incubo“.

I due ragazzi, scavalcano il muro ed iniziano ad inoltrasi tra i rovi nella parete quasi verticale. “Sembravano tenersi a quella vegetazione per non precipitare giù. Di certo – continua Fabio Zattolo – hanno raggiunto il fiumiciattolo. Ero molto preoccupato, per il cane ed ora anche per loro. Raggiunto il corso d’acqua si sono immersi nel fango ed hanno infine trovato il cagnetto. Aiutandosi tra loro hanno iniziato ad arrampicarsi ed appena hanno raggiunto la strada hanno chiesto del proprietario“.

Si è così scoperto che il cagnetto era stato smarrito da una signora che, felicissima, è corsa a riabbracciarlo. I due ragazzi sono andati via quasi subito. Infangati ma contenti di avere salvato il cangnolino.

Ho avuto appena il tempo di ringraziarli, per me sono degli eroi – aggiunge Fabio – C’erano più persone ed il posto dove era precipitato il cagnolino era veramente tremendo. Spero che possa giungere a loro questa notizia, sono stati veramente dei grandi mentre in tanti stavano a guardare“.

Il cagnolino, intanto, è stato riconsegnato alla proprietaria. Certo che di quel posto, nei pressi di via Imera, conserverà uno strano ricordo. Due persone, venute dall’alto, lo hanno recuperato ormai immerso nel fango e nella sporcizia.

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