GEAPRESS – Ne avevamo parlato poche ore dopo l’alluvione (vedi articolo GeaPress). Il rifugio di Monte Gazzo era, come minimo, in grosse difficoltà. La strada non c’era più. L’alluvione l’aveva spazzata via consentendo ai volontari di raggiungere i 140 ospiti (90 cani e 40 gatti) solo dopo aver aggirato il baratro con un percorso a piedi nei boschi del quartiere di Sestri Ponente, sulle alture di Genova. Sul posto si era subito recato Roberto Gallocchio di GeaPress che ora è tornato per informarci. Gli animali del Rifugio di Monte Gazzo stanno tutti bene sebbene alcune strutture hanno subito pesanti danni.

L’unica strada che raggiunge il canile è stata in parte ripristinata una volta spostato i detriti. Grazie al lavoro di volontari e dipendenti si è potuto così raggiungere nuovamente il Rifugio di Monte Gazzo con gli automezzi, anche se con difficoltà e sempre in attesa che la strada venga messa in sicurezza,

In 4 ore sulla zona del canile sono caduti oltre 400 mm di pioggia danneggiando in più punti la strada e infliggendo ingenti danni alla struttura, in particolare alla rete fognaria della quale si stavamo per concludere i lavori dopo mesi di sacrifici economici e di disagio. La strada ora è percorribile con cautela in attesa che venga messa in totale sicurezza.

L’Associazione Amici del Cane Onlus, che cura a sue spese i circa 140 animali del Rifugio di Monte Gazzo, ha lanciato un appello per chiedere un aiuto per le spese eccezionali che dovrà sostenere nelle prossime settimane, sia per il regolare ripristino della strada, circa un chilometro di loro pertinenza colpito da diverse frane, sia per la fognatura che per liberare da cadute di terra sulla parte soprastante il canile. Pale, picconi, centinaia di carriole di terra e qualche mal di schiena hanno finora consentito di ripristinare la comunicazione con la struttura la quale però, per ritornare veramente a funzionare abbisogna di lavori straordinari. Un disastro di fango, pietre ed alberi divelti. Tanti sacrifici spazzati via dall’alluvione. Eppure già sabato scorso due cuccioli sono stati consegnati alle loro nuove famiglie. Un segnale di speranza che unito alla solidarietà di genovesi e non, sta consentendo pian piano di riprendere l’attività del Rifugio di Monte Gazzo. Occorre, però, ancora molto aiuto ma siamo sicuri che non gli mancherà.

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