cane adrano
GEAPRESS – Una storia che lascerà un probabile strascico polemico, dal momento in cui la cagnolina ora recuperata dai volontari, ha rischiato grosso. Anzi, a sentire la responsabile della LAV di Catania, Angelica Petrina, quella cagnolina non può che essere stata vittima dell’incuria e dell’abbandono, per più giorni consecutivi.

Il recupero, si è risolto intorno alle 24.00 dell’altro ieri sera. Angelica Petrino, coordinando telefonicamente due volontarie, riesce a farsi consegnare la cagnetta a quanto pare ricoverata ma in condizioni inidonee. Trasportata subito presso l’ambulatorio veterinario della dott.ssa Tiziana Tumino a Viagrande (CT), vengono diagnosticate diffuse ferite frutto, probabilmente, dell’aggressione di alcuni cani. Ferite lacero contuse  e ben venti centimetri di pelle asportata dal dorso.

Nelle ferite, però, le mosche avevano trovato tempo di deporre le  uova e di conseguenza far sviluppare un evidente attacco da parte delle larve. Non solo, i forasacci di alcune graminacee avevano talmente tanto imbrattato il sottocute venuto alla luce, da causare numerose fistole. Si è resa così necessaria la loro asportazione finanche dalla vagina ed una ecografia dovrà ora svelare quanto in profondità sono i forasacchi.

La prognosi, però, non può ancora essere sciolta.

Talmente tante erano le ferite che non può escludersi la presenza di un microchip. L’asportazione di ampie parti del tessuto cutaneo, rende però impossibile capirlo. In altri termini, il microchip potrebbe essere stato portato via.

Sulla vicenda vuole  ora fare chiarezza la responsabile della LAV. “Quel cane doveva essere soccorso in maniera adeguata – aggiunge la responsabile della LAV –  Solo alle 24.00 siamo riusciti a ricoverare la cagnolina Trilly ed alla dott.ssa Tumino vanno i nostri ringraziamenti per la sensibilità a la disponibilità. L’intervento si è concluso solo alle tre del mattino“.

Trilly aveva un padrone? L’impossibilità di potere rintracciare il chip preclude ogni certezza. Se qualcheduno, però, dovesse riconoscerla o fornire elementi a riguardo,  può rivolgersi alla LAV di Catania.

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