cagna sangue II
GEAPRESS – Già al primo esame sembrava potersi escludere ogni altra ipotesi ma l’associazione Legalo al Cuore Onlus di Acquaviva delle Fonti (BA) ha voluto attendere il referto del veterinario.

Ad uccidere la cagna trovata con gli occhi sanguinanti (vedi articolo GeaPress) è stato un colpo esploso da un fucile da caccia. Uno sparo, verosimilmente, da distanza ravvicinata. L’esame radiografico certifica così l’ennesimo strazio in danno di un cane compiuto da persone con il grilletto facile. Decine i pallini di piombo che hanno devastato il corpo. Alcuni, poi, hanno colpito gli occhi causando la tremenda maschera di morte.  Accanto a lei i sei cuccioli. Si tratta d cinque maschietti ed una femminuccia ora accuditi da Legalo al Cuore Onlus.

Il giorno dell’uccisione, era di caccia aperta. Forse, ipotizzano gli animalisti, la cagnetta per proteggere i suoi cuccioli, ha dato fastidio ai cani da caccia e qualcuno, forte del suo fucile, non ha esitato a sparargli il colpo in faccia. Attorno i cuccioli di non più di cinquanta giorni. Per fortuna i piccoli sono appena svezzati rendendo così un pizzico meno gravoso il compito dei volontari che chiedono ora aiuto con donazioni e richieste di adozione. Queste ultime, però, saranno esaudite solo dopo che i cuccioli avranno completato il protocollo sanitario.

Ora sappiano di cosa sono capaci esseri senza scupoli – riferisce a GeaPress Patrizia Buonadonna, presidente dell’associazione – Già ieri, quando è stata avvisata la Polizia Municipale, eravamo quasi certi di cosa potesse avere ucciso la cagnolina, ma era giusto attendere le lastre radiografiche. A sangue freddo, hanno ucciso una mamma che aveva ancora i suoi cuccioli attorno“.

Dopo la fucilata, la cagnetta si era rannicchiata sotto un cespuglio nei pressi di un trullo, lacrimando sangue. Attorno a lei i sei cuccioli i cui guaiti aveva attirato l’attenzione di una persona che si era messa subito in contatto con Legalo al Cuore Onlus. Mancavano poche ore per potere trasferire tutti gli animali in uno stallo trovato dai volontari. Qualcuno con il fucile, però, è arrivato prima.

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