cane acquaviva
GEAPRESS – Ha girovagato per alcuni giorni con una scatoletta in bocca. Purtroppo chi aveva notato Marinella,  cagnolina di contrada San Martino ad Acquaviva delle Fonti (BA), ha pensato ad un gioco. Infine, il provvidenziale intervento di un ristoratore del luogo, ha fatto scoprire il dramma che si stava consumando ed è così scattata la telefonata per i volontari di Legalo al Cuore Onlus.

Quella cagnetta, infatti, non stava giocando, ma da giorni era rimasta con la scatoletta di tonno incastrata nella bocca.

A complicare le cose vi era la diffidenza maturata nei giorni di supplizio. Spaventata e senza poter bene e mangiare,  Marinella si teneva distante da chi la voleva aiutarla. “Solo l’intervento del Veterinario – spiega a GeaPress Patrizia Buonadonna, presidente di Legalo al Cuore Onlus – e l’uso della cerbottana con il dardo anestetico ha permesso il recupero. Quando la cagnetta si è rilassata, abbiamo potuto raggiungerla e capire il dramma che stava vivendo“.

La scatoletta, infatti, non era incastrata. La lingua della povera cagnetta era rimasta bloccata sotto la linguetta della scatola di metallo.

Lo diciamo sempre – aggiuge Patrizia Buonadonna – di non lasciare scatolette in giro ed anche quando si eliminano con i rifiuti di provvedere a schiacciarle. Un cane, potrà sempre rovistare tra i rifiuti e può cosi capitare quello che è successo a Marinella“.

Giorni passati in tal maniera avevano purtroppo provocato un inizio di necrosi. Il taglio, molto profondo, ha lasciato il segno e la cagnolina è attualmente sottoposta  a terapia antinfiammatoria ed antibiotica. Il Veterinario non ha sciolto la prognosi e si spera che quel minimo di irrorazione ancora presente, possa evitare l’amputazione della lingua.

E’ una situazione che ci angoscia – aggiunge la presidente di Legalo al Cuore Onlus – ma che stiamo affrontando contando anche sull’aiuto di chi segue la nostra attività e i numerosi salvataggi di cani randagi. In tanti anni una cosa di questo genere non era mai capitata ed assicuro che ne abbiamo visto di tutti i colori“.

La memoria va a Natalina, la cagnetta salvata dai volontari di Legalo al Cuore Onlus e probabilmente cresciuta dentro un piccola gabbia. Quando i volontari la recuperarono era lettaralmente rannicchiata su se stessa (vedi articolo e foto GeaPress ). Poi la scoperta di una brutta malattia (vedi articolo GeaPress ) e le cure affrontate dai volontari. “Adesso Natalina è adottata – spiega Patrizia Buonadonna – vive in casa, amata e coccolata anche se deve sempre seguire una rigida terapia. Speriamo che si possa arrivare anche all’adozione di Marinella. Per ora è  problematico  alimentarla e darle da bere. Ma senza la lingua sarebbe tutto  più difficile e per fortuna una speranza, seppur piccola, ancora c’è“.

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