scatole cuccioli
GEAPRESS – Un problema che sembra senza soluzione perchè, affermano dall’associazione Legalo al Cuore Onlus, il vero nodo è quello dei privati. Cani padronali, tanti, i cui “frutti” vengono poi abbandonati dai proprietari. In tal maniera, nonostante gli sforzi dei volontari, il randagismo non può essere debellato.

Eppure l’attività sul territorio c’è, ed è pure consistente. Una vera e propria opera di repressione del randagismo condotta sterilizzando le cagne abbandonate. Poi, però, succede qualcosa che avvilisce. E’ il caso delle due scatole di cartone, appositamente sistemate per contenere i cuccioli che sono stati abbandonati innanzi al canile di Acquaviva delle Fonti.

Un pacco regalo – riferisce a GeaPress Patrizia Buonadonna di Legalo al Cuore Onlus – Io ormai definisco tutto ciò come il rovescio della medaglia. Il lato negativo di essere conosciuti per la nostra azione sul territorio. Più ti fai conoscere, per le sterilizzazioni come per le adozioni, e più ci sono persone che si sentono in diritto di scaricarti addosso i loro fallimenti”.

E’ il caso, ad esempio delle cagne non sterilizzate perchè “contro natura”; cagne che però partoriscono ogni sei mesi tanti cuccioli  che nessuno sa poi gestire. Cani padronali, spesso ospitati presso le masserie con animali da reddito. Lì servono ancora, ma tutto quello che non si riesce più a gestire, come le periodiche cucciolate, viene abbandonato  sulle spalle dei volontari. Un problema che a quanto pare accomuna Acquaviva delle Fonti come altri Comuni del comprensorio.

Intanto anche questo nuovo arrivo è stato amorevolmente accolto dai volontari. Sulla coscienza di qualche altro, invece, il peso di un fallimento.
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