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GEAPRESS – Imprigionato nel fango. Così i volontari intervenuti hanno trovato il povero cane pelle ed ossa di Acerra (NA). Bloccato nel fango e con il solco del cingolato di un trattore.

Ad accorgersi del cane è stata una passante che ha iniziato a gesticolare chiedendo aiuto a distanza. Per fortuna, proprio da quelle parti, si trovava  a passare Francesca, volontaria animalista di Acerra.

Quando ho visto il cane – riferisce la volontaria a GeaPress –  non risucivo a credere ai miei occhi. Sembrava cementato nel fango, ma il solco del trattore era fresco ed era scivolata dell’acqua fangosa che lo bagnava tutto. Il cane sembrava morto ma poi, mentre lo stavo raggiungendo, mi sono accorta che usciva la lingua per bere l’acqua fangosa. Quando sono arrivata  e l’ho toccato mi sono accorta che era pelle ed ossa“.

Una giornata di caldo asfissiante che ha rischiato di abbreviare la vita del cane. Quattro anni, all’incirca, ma già tanti malanni. All’esame veterinario risulterà fortemente anemico, tanto da rendersi necessarie le trasfuzioni, oltre che affetto da leishmania e dalla rickettsia.

Intanto, però, il cane è ancora bloccato nel fango. Francesca capisce che da sola non può farcela. Chiede aiuto telefonicamente  e nel luogo arriva Rossella, altra volontaria di Acerra. E’ lei che trasporta il cane dal Veterinario. Infine gli esami e la diagnosi quantomeno preoccupante. Oltre alle malattie anche la presenza di numerose zecche. Per fortuna, però, non vi sono fratture.

Siamo certe di poterlo salvare – riferisce Francesca a GeaPress – e di poterlo dare in adozione. Quello che però mi chiedo e come il trattorista non si sia accorto di nulla. Secondo me il cane era già debole e stentava a camminare. Forse non ha aspettato che si spostasse. Non mi meraviglio più di nulla – aggiunge Francesca – e mi è capitato di assistere ad un investimento di un randagio al quale badavo con un risvolto assurdo.  La macchina in quel caso si è fermata facendomi tirare un sospiro di sollievo nella certezza che sarei stata aiutata. Ed invece il guidatore si era fermato per pulire il paraurti sporco di sangue ed è andato via. Vi rendete conto che tipo di gente può esistere?”

Il bel randagio di Acerra frutto di un probabile abbandono (il cane era fornito di collare) è ora ricoverato nella clinica veterinaria e le volontarie non disperano di poterlo recuperare fino all’adozione finale. Questo il numero messo  a disposizione: 3451116164

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