GEAPRESS – Degli effetti dannosi dei fuochi d’artificio sugli animali, se ne è più volte parlato in occasione del capodanno. Cani traumatizzati, gatti in fuga ed uccelli improvvisamente in movimento dai posatoi notturni e che muoiono battendo contro i vetri. Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, con una lettera inviata ai Sindaci, fa ora riflettere su un altro aspetto che aggrava il potenziale pericolo sia per gli animali ma anche per la tranquillità complessiva dei luoghi.

I fuochi pirotecnici, infatti, possono compromettere la salubrità dell’ambiente e della salute umana. Secondo il Presidente del Parco, dott. Giuseppe Rossi, “i residui dei fuochi si depositano sui campi e sugli specchi d’acqua con il loro carico inquinante rimanendoci anche per parecchi giorni“. Secondo il Presidente del Parco il problema sarebbe di facile soluzione. “E’ necessario ed opportuno – ha aggiunto Giuseppe Rossi – stabilire misure adeguate che salvaguardino l’esigenza ricreativa di allestire e godere degli spettacoli pirotecnici, che si potrebbero però senz’altro svolgere eliminando o riducendo al massimo il gran rumore causato dai “botti”, alcuni dei quali francamente inaccettabili“.

“Botti” per le ricorrenze padronali, per le feste di compleanno, per gli anniversari di matrimonio. Un fastidio che agli uffici del Parco è stato fatto notare anche da numerosi turisti.

L’invito del Parco è ora rivolto al Sindaco. Per il Presidente “è necessario adoperarsi affinché in occasione delle numerose manifestazioni che hanno luogo nei Comuni del Parco si contenga il più possibile il disturbo alla quiete dei luoghi e alla fauna protetta provocato dai fuochi pirotecnici“.

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