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GEAPRESS – Splende il sole in Abruzzo e questo rassicura i volontari quantomeno nel provare a fare una prima stima dei danni subiti dalle strutture di ricovero dei cani. Non va bene più a sud. Calabria, Basilicata e parti della Puglia sono a rischio di forti precipitazioni.

In Abruzzo oggi sembra tutto più calmo. Allagamenti che  hanno provocato anche una vittima umana. Una donna rimasta bloccata in un sottopassaggio di Pescara.

I canili maggiormente coinvolti sono quelli di Francavilla al Mare (CH) dove ieri è franata parte di una collina (vedi articolo GeaPress), Chieti e Pescara.

La situazione più grave è sicuramente quella di Francavilla. Un cagna dispersa, probabilmente morta sotto il fango, ed una seconda cagnetta per la quale i Vigili del Fuoco hanno provveduto ad estrarla da sotto una gabbia crollata (vedi foto di copertina). La cagna è ora ricoverata presso una struttura veterinaria. Ha una zampa rotta ma nel complesso non registra pericoli seri. Chi invece non potrà più risollevarsi dopo quanto successo è lo stesso Rifugio. L’inagibilità è totale e quasi sicuramente permanente. Ieri, dopo gli appelli lanciati dai volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, la solidarietà di decine di persone si è subito mostrata recandosi presso il Rifugio e provvedendo ad uno stallo temporaneo dei cani. Di fatto oggi la struttura si presenta vuota. Alcune decine di animali sono stati trasferiti presso il canile di Ortona. Le situazioni più delicate, invece, sono direttamente vagliate presso alcuni Veterinari. Il resto presso privati. Tanta solidarità, pervenuta anche da molto lontano come nel caso dell’ENPA di Monza che si è offerta di ospitare alcuni cani.

Abbiamo ricevuto collari, trasportini ed altro materiale utile per l’immediato trasferimento dei cani – riferisce a GeaPress Manuela Constata, volontaria del Rifugio di Francavilla al Mare -. Mi appello agli attuali affidatari, ad avere pasienza perchè non ci sono in queste ore posti alternativi dove portare i cani. Abbiamo bisogno del tempo necessario per valutare la situazione, ma di certo, se qualcuno volesse adottare in via definitiva i cani, darebbe una grande mano d’aiuto“.

I volontari ricordano che i cani, anche i più mansueti, sono traumatizzati per quanto successo. Il mare di fango ha letteralmente invaso la struttura. Box scoperchiati o del tutto divelti. Agli animali bisogna garantire tranquillità e serenità.

Per fortuna non c’è stato bisogno di evacuare il canile di Chieti. Anche i volontari di Francavilla, smistati gli ultimi cani, si sono trasferiti nel cuore della notte a Chieti. La strada era allagata e per raggiungere la struttura si è dovuta letteralmente scavalcare una collina. Una situazione potenzialmente grave, visto che il canile si trova su un terreno pianeggiante. Nel caso di inondazione, come è avvenuto nei terreni circostanti, non ci sarebbe stata un’area rialzata dove collocare momentaneamente i cani.

Sempre grave, ma più tranquilla rispetto a Francavilla, la situazione a Pescara. Il rifugio della Lega Difesa del Cane è stato sgomberato ieri mattina dopo l’allarme lanciato dal Comune. I cani sono in stallo temporaneo e, una valutata la situazione, potrebbero forse tornare.

I rilievi pluviometrici registrati in queste ore in Abruzzo, sono ben più bassi rispetto a quelli della recente alluvione della Sardegna. In Abruzzo, però, aveva nevicato fino a quote  collinari. L’improvviso arrivo della pioggia, ha comportato lo scioglimento delle neve facendo aumentare la portata dei fiumi.

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