cane veterinario
GEAPRESS – Atena, Ercolino, Diana. Questi alcuni dei nomi con cui erano stati battezzati i “cani degli Dei”, una decina di randagi che da anni vivevano nel comprensorio della Valle dei Templi di Agrigento, amati da locali e turisti. Cani, riporta la sezione OIPA di Agrigento – microchippati a nome del Comune, sterilizzati, pacifici, socievoli, abituati al contatto con le persone.

E’ proprio la loro fiducia nell’uomo ad averli condannati a morte – affermano gli animalisti – A qualcuno, infatti quei cani, diventati simbolo della città insieme alle splendide rovine, davano fastidio e ha sfruttato la loro abitudine di accettare il cibo dai turisti per somministrargli bocconi letali farciti di metaldeide, il micidiale veleno usato contro le lumache. I primi due cani colpiti sono stati trovati in preda alle convulsioni da una veterinaria allertata dai guardiani della Valle e, portati subito in clinica, sono stati vegliati dai volontari OIPA fino a alle prime luci del mattino di venerdì 25 febbraio, quando sono morti entrambi. Altri due cani lottano tra la vita e la morte, mentre circa 6 cani mancano all’appello. I volontari stanno portando avanti un monitoraggio intensivo della zona alla ricerca di cani in fin di vita, esemplari morti o segni di veleno, ma al momento il veleno è stato trovato in grandi quantità solo nell’intestino degli esemplari deceduti”.

Questa mattina l’OIPA Agrigento ha sporto denuncia contro ignoti per uccisione di animali e nei prossimi giorni organizzerà una fiaccolata in memoria dei cani uccisi e per far sentire la voce degli agrigentini che amano i cani del loro territorio e vogliono tutelarne i diritti. Parallelamente l’associazione farà una richiesta formale al sindaco affinché mette in atto il protocollo di azione previsto dal Ministero della Salute in caso di avvelenamento di animali.

I cani degli Dei sono e resteranno per sempre un simbolo della nostra città e ciò che ci fa ancora più rabbia è il pensiero che in casa loro, territorio in cui avevano tutto il diritto anche per legge di vivere qualcuno ha deciso di condannarli ad una morte atroce – sottolinea Laura Samaritano, delegata OIPA Agrigento – Sono molti i cittadini di Agrigento che amavano quei cani e che rispettano i loro diritti e la fiaccolata ha come obiettivo quello di ricordarlo”.

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