dogo argentino
GEAPRESS – A portare al sequestro era stato l’intervento della Procura della Repubblica di Imperia e della Polizia di Stato. I cani erano stati scoperti nelle montagne della provincia di Imperia.

L’EITAL, in una sua nota, ricorda le condizioni in cui sarebbero stati rinvenuti i Dogo Argentino, ed in particolare le catene fisse sulla sabbia.

Due persone dovranno ora difendersi dall’accusa di maltrattamento. Le indagini sono rivolte ad appurare la provenienza degli animali e lo scopo per il quale sarebbero stati utilizzati. I cani sono ora presso una struttura dove saranno seguiti in ampi spazi.

L’EITAL sottolinea che a differenza di quanto si pensi generalmente, tutti i cani sono docili con le persone, seppur a volte trasformati in macchine da guerra. Ora questi cani cercano una casa e una famiglia che li possa far vivere in maniera dignitosa.

Continua, nel frattempo, l’attività dell’EITAL grazie anche alle segnalazioni che pervengono dai cittadini. La preoccupazione dell’EITAL è proprio nei confronti di quei fenomeni zoo criminali che, in questo Paese, rappresentano un aspetto delinquenziale che non ha nulla da invidiare ad altro malaffare, dove l’animale è considerato solamente un oggetto da consumare e non un essere vivente da rispettare.

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