GEAPRESS – La politica di Ravenna rompe il silenzio sullo zoo della Standiana ed il Sindaco Matteucci dichiara a Ravenna&dintorni.it, l’augurio che la nuova attività imprenditoriale produrrà frutti positivi. Turismo e lavoro innanzi tutto. Un compito al quale si dedicherà, dal momento in cui questo periodo, ha riferito sempre il Sindaco, è di crisi.

Dove invece i rapporti tra Comune e lo zoosafari sono ormai alle carte bollate, è a Fasano, in provincia di Brindisi. Il locale zoo safari, ovvero una sorta di musa ispiratrice del progetto di Ravenna, avrebbe notificato al Comune una richiesta di risarcimento di ben tre milioni di euro per avere tardato, alcuni anni prima, di autorizzare una nuova giostra.

Una polemica sulla polemica che vede coinvolti, nelle arringhe diffuse a nome dello zoosafari dal sito internet Osservatorio, pure l’intero Comando dei Vigili Urbani. Insomma se con la storica alleanza di centro destra che ha retto le sorti del Comune di Fasano si è giunti alle citazioni in Tribunale, con quella, altrettanto storica, di centro sinistra di Ravenna i rapporti sono come erano prima a Fasano. Vanno tanto a gonfie vele, che lo zoo safari di Fasano, alla luce delle perduranti polemiche con la locale Amministrazione comunale, annuncia di trasferire buona parte degli animali nel nuovo zoo safari (definito Parco Faunistico) della Standiana. Nel mezzo della polemica, le centinaia di posti di lavoro locali.

Ma, sul paventato trasferimento degli animali a Ravenna, c’è di mezzo un fattore aggiunto, ovvero le pressanti e calorose sollecitazioni dei Comuni vicini alle foci del Po, a cominciare proprio da Ravenna. Questo, riferisce sempre ad Osservatorio Gianfranco delle Rose, uno dei responsabili dello zoosafari di Fasano, fin dalla prima presentazione del progetto. Già allora la disponibilità sarebbe stata totale e la collaborazione, a tutti i livelli, encomiabile. Amministratori attenti e capaci, riferisce sempre lo zoosafari di Fasano, che avrebbero ora spinto per l’arricchimento del “parco” le Dune del Delta, ovvero quello costruito innanzi Mirabilandia.

Dunque, anche per i costruttori di zoo, sembrerebbe che il Comune di Ravenna abbia voluto fin dal primo momento il suo zoo.

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