GEAPRESS – Lo zoo di Ravenna risulterebbe sanzionato. Così, infatti, comunica il Ministero dell’Ambiente all’Associazione Ravenna Punto a Capo. L’apertura dello zoo, infatti, sarebbe avvenuta senza la prescritta licenza zoo e per questo motivo, il Corpo Forestale dello Stato, avrebbe elevato la sanzione.

Tale atto, infatti, risulterebbe al Ministero dell’Ambiente, Direzione Generale della Natura e del Mare. La grave affermazione, che getterebbe nuova cattiva luce nelle arroventate polemiche scaturite proprio dall’apertura della struttura, è contenuta in una nota inviata a Ravenna Punto a Capo a firma dal Direttore Generale dott. Renato Grimaldi. L’apertura dello zoo, sarebbe “inopinata“. Peccato, però, che la Commissione Scientifica del Ministero abbia concesso l’autorizzazione alla detenzione degli animali pericolosi come i grandi felini. Da detenersi, però, in una struttura chiusa al pubblico!

Non solo. La Polizia Municipale di Ravenna, aveva riferito come la struttura della Standiana, dovesse intendersi “giardino zoologico regolarmente autorizzato“. La nota del Capo Ufficio Elena Montinari, inviata a Ravenna Punto a Capo, è antecedente a quella del Ministero dell’Ambiente. Cosa deve intendersi ora come “regolarmente autorizzato” dal momento in cui lo zoo, al Ministero dell’Ambiente, risulterebbe senza licenza? La dizione “giardino zoologico“, infatti, è proprio quella riguardante la licenza zoo. Per tale mancanza, la struttura risulterebbe sanzionata.

Sulla polemica, già abbastanza rovente, Ravenna Punto a Capo, con la sua Presidente Samantha Comizzoli (nella foto), rincara la dose in merito alle qualifiche dei lavoratori. Secondo quanto riferito in forma discreta all’Associazione, pertanto ancora da verificare, i lavoratori potrebbero non essere in possesso delle necessarie qualifiche. Anzi, Ravenna Punto a Capo richiama una lista difforme al personale poi operante. Tutto da confermare ovviamente. La Società si è già aspramente espressa sulle accuse, negando ogni irregolarità.

Ora, però, due documenti ufficiali, uno del Ministero dell’Ambiente e l’altro del Comune, che sembrerebbero parlare due linguaggi diversi. Secondo Ravenna Punto a Capo, il Ministero avrebbe inoltre riferito in merito alla Valutazione di Incidenza quando, secondo l’Associazione, questa potrebbe mancare.
Insomma, una nuova ondata di polemiche su uno zoo che viaggia già con un bagaglio, in tal senso ineguagliato, nella storia della cattività animale italiana.

L’intero incartamento è ora finito in Procura. Accuse pensanti, quelle che Ravenna Punto a Capo ha chiesto di verificare negli eventuali estremi di reato. Ce n’è per tutti. Sindaco e Polizia Municipale sono additati da Ravenna Punto a Capo per omissioni d’atti d’ufficio, abuso d’ufficio, favoreggiamento a privato, truffa allo Stato. L’ispettorato del Lavoro per omissione d’atti d’ufficio e corresponsabilità dell’incidente all’operaio dello zoo rimasto ferito (vedi articolo GeaPress). Il Ministero dell’Ambiente per falsa dichiarazione, favoreggiamento e truffa allo Stato. Si vedrà, tutto da riscontrare in sede giudiziaria ma per Ravenna Punto a Capo, alla Standiana “hanno voluto a tutti i costi imprigionare animali. Noi li vogliamo liberi” – dice Samantha Comizzoli.

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