GEAPRESS – Il tanto famoso (anche per le critiche) Zoo di Ravenna vuole raddoppiare il suo peso vivo. La singolare visione ha fatto oggi capolino nella notizia diffusa da Il Resto del Carlino. 72.365 chili di peso vivo. Questo è quello che oggi sarebbe previsto dalla Valutazione di Impatto Ambientale, ma si potrebbe raddoppiare, in chili (vivi). Dunque la direzione del Parco ha presentato al Comune di Ravenna la richiesta per realizzare nuove tettoie e strutture al fine di raddoppiare il finora pesato. C’è da giurare, riferiscono gli animalisti in loco, che il Comune immediatamente eseguirà. Come dargli torto con un progetto nel 1999 presentato per albergo e strada facendo, una volta ottenuta le cessione all’uso dei terreni, eguagliato ad uno zoo. Uno strano modo di intendere il turismo, forse.

A protestare contro l’aumento, ma a prescindere se a chili o a singoli animali considerati, sono ora le Associazioni Ravenna Punto a Capo e Animal Freedom. I primi si chiedono quanto vale una vita al chilo. Un visione che, considerata proprio alla luce della tanto contestata VIA (Ravenna Punto a Capo, ne aveva fatto una vera e propria battaglia) fa dire agli animalisti che si è scelta decisamente una strada a tarallucci e vino. Ravenna Punto a Capo se la prende pure con la Cgil che li aveva contattati in merito a talune proteste dei dipendenti.

Rispondiamo oggi – riferisce la Presidente di Ravenna Punto a Capo, Samantha Comizzoli – questo è quello che succede a lavorare assieme a chi considera la vita in chilogrammi“.

Gli fa eco Animal Freedom che riferisce di “studio e ricerca” (ovvero quella asserita dagli zoo) ma all’ombra della ruota panoramica e tra gli scoppi dei fuochi d’artificio. Il tutto, cioè, inserito nel contesto da divertimentificio nel quale lo zoo di Ravenna si trova ad operare.

Noi continueremo a batterci contro questa e altre strutture del genere – riferisce a nome di Animal Freedom, Lorenza Cevoli – quello che ci spinge è la consapevolezza dell’assoluta ingiustizia che si è consumata e continua a consumarsi alla Standiana“.

Intanto, giusto o sbagliato che sia, si va avanti a decine di migliaia di chili.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati