GEAPRESS – Lo zoo nella sua realtà. Quella cioè che hanno visto e documentato i volontari del gruppo Veg in Campania. Foto che si commentano da sole, scattate poche ore addietro.

Uno zoo per il quale, finita la curatela fallimentare, avverrà la probabile   consegna al nuovo gestore. Uno zoo da record, con due fallimenti alle spalle e che, nonostante i Sindaci che si succedono, sembra proprio intenzionato a mantenersi.

Si poteva già chiudere nel 2004, quando la società storica è fallita. Allora mirabolanti progetti di espansione e benessere agli animali. Ora un nuovo fallimento.

A rilevarlo, nel 2004, fu il suo vicino. Tra giostre e gabbie, si potrebbe dire. Come per incanto sullo zoo arrivò l’autorizzazione ministeriale alla detenzione degli animali pericolosi. Non era cambiato niente, però arrivò.

Gabbie arrugginite e tanta tristezza. Chi pagherà per questo stato di cose, protratto negli anni? Probabilmente nessuno, visto che gli animali per legge sono cose.  E che ne vorrà fare il nuovo gestore? Come si legge nel comunicato inviato da Veg in Campania quello zoo non avrebbe licenza, ovvero quella per i “giardini zoologici” rilasciata dal Ministero dell’Ambiente. Eppure, nonostante tutto, c’è chi lo vuole far continuare ad andare avanti (per la seconda volta post fallimento).

Secondo Veg in Campania quello zoo presenta plastica e cartacce, addirittura nel recinto dei leoni che nel frattempo altro non possono fare che l’andirivieni nello spazio che li costringe. Per non parlare delle capre napoletane. In un recinto con un riparo di fortuna. E cosa fanno poi dei gatti randagi nella voliera degli avvoltoi? Forse le crepe nel muro li potrebbero avere agevolati. Certo, però, che il piccolo coniglio morto trovato a galleggiare nel fiumiciattolo delle anatre, non può essere arrivato da nessuna crepa. Sono già tutti assieme. Forse, ipotizzano gli animalisti, ha tentato di abbeverarsi.

Il tutto al prezzo di sei euro, quanto, cioè, domenica scorsa si pagava per visitare lo zoo. “Noi però non abbiamo pagato – dicono orgogliosi da Veg in Campania – Noi non finanziamo queste cose“. Hanno portato un po’ di cibo e così sono entrati.

Secondo Veg in Campania, però, allo zoo non c’è mai stata emergenza cibo, come invece paventava  qualcuno. E poi, riferiscono sempre gli animalisti, c’è un Giudice responsabile e mai avrebbe potuto permettere la morte degli animali. Secondo Veg in Campania la nuova società manterrà lo zoo. Il Comune non ha voluto diversamente. Come nel 2004, del resto. Il sospetto è che si vorranno acquisire nuovi animali.

L’area deve essere riqualificata, dicono gli animalisti, ma quegli animali vanno portati via, in luoghi tranquilli dove passare il resto della loro vita. Di certo non esposti in cattività per una funzione, quale quella dello zoo, che è solo retaggio dei tempi andati.

Domenica qualcuno festeggiava per il futuro zoo. Ne è nata una polemica ed una querela annunciata dalla LAV per le dichiarazioni evidentemente considerate diffamatorie che sarebbero state rivolte da alcuni esponenti ecologisti locali i quali, in controtendenza, vorrebbero mantenere la struttura.

Gli unici a non festeggiare – dicono da Veg in Campania – sono gli animali e chi lotta per i loro diritti“.

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