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GEAPRESS – Le proteste che da varie parti del mondo si sono sollevate per gli elefantini dello Zimbabwe, non sembrano avere sortito l’effetto sperato. Anzi,  il destino dei poveri animali sembra essere ormai segnato. A metterci una pietra sopra è ora un comunicato del Segretariato della Convenzione di Washington che, sostanzialmene, afferma come il paese africano sia legittimato ad esportare gli animali.

Gli uffici della Convenzione, riferisce lo stesso comunicato, erano divenuti oggetto di numerose richieste di intervento. In pochi, però, si erano ricordati che la Convenzione di Washington non protegge gli animali esotici in quanto tali, ma le specie di appartenenza che, se non ancora a rischio di estinzione, possono essere commerciate nell’ambito di quote di prelievo prestibilite. In sostanza la popolazione di elefante africano presente nello Zimbabwe non è ancora così a rischio tanto da essere inserita nell’Appendice II della Convenzione di Washington. Il bando dei commerci vale invece per le specie considerate nella prima Appendice.

In favore degli elefantini era intervenuto anche Leonardo DiCaprio che, con un suo messaggio lanciato via Twitter e Facebook, aveva invitato a firmare la petizione promossa da IFAW (vedi articolo GeaPress).  Il primo allarme era invece stato lanciato dell’ONG Zimbabwe Conservation Task Force, che aveva riferito di una possibile esportazione in Cina (vedi articolo GeaPress). Assieme agli elefanti vi sarebbero stati anche leoni ed antilopi nere. Un successivo articolo del The Telegraph riportava però le dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente dello Zimbabwe, secondo il quale la destinazione finale era negli Emirati Arabi Uniti (vedi articolo GeaPress). Il comunicato degli Uffici della Convenzione di Washington riferisce ora che la Cina non  ha rilasciato alcun permesso d’importazione, mentre la destinazione sarebbe un “Parco” negli Emirati Arabi Uniti. Un luogo che parrebbe corrispondere ai requisiti di adeguatezza ed accettabilità, così come  previsto dalla stessa Convenzione.

Una divergenza appare però sul numero dei piccoli elefanti. Finora si era parlato di 34 elefanti ma secondo la nota del Segretario, gli animali dovrebbero essere solo sette. Un gruppo familiare in cattività da dieci anni. Un fatto che poco collima con le dichiarazioni finora circolate. Ad ogni modo, sempre secondo gli Uffici della Convenzione di Washington, si tratterebbe di sei adulti di cui una femmina con piccolo.

Intanto secondo lo Zimbabwe Conservation Task Force, il Ministro dell’Ambiente avrebbe convocato un gruppo di giornalisti con il fine di mostrare gli elefanti. Un fatto che sembra non convincere granchè l’ONG.

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