GEAPRESS – Si sarebbero difesi asserendo di non sapere del divieto italiano di condurre animali in strada per pubblicizzare il circo. Così i responsabili del Circo Muller, attendato a Roverino, frazione di Ventimiglia (IM), avrebbero riferito ieri nel corso dell’ispezione del Corpo Forestale dello Stato, Comando Stazione di Ventimiglia, intervenuti congiuntamente al Servizio Cites di Imperia dello stesso Corpo Forestale, più due Veterinari dell’ASL territorialmente competente.

Tutti i componenti del circo sono francesi e per questo non conoscevano le disposizioni italiane che però, a ben guardare, non conoscono a volte neanche i nostrani circhi per non parlare dei Sindaci che annunciano denunce salvo poi accorgersi di avere autorizzato (vedi articolo GeaPress).

La questione, da un punto di vista normativo, è senz’altro più chiara per quegli animali definiti per legge “pericolosi”. Tra questi anche le tigri, come nel caso di Ventimiglia. La detenzione nei circhi viene autorizzata dagli Uffici Territoriali del Governo. Si tratta di un nulla osta valido per la specifica area detentiva. Non possono cioè essere spostati (tranne ovviamente che per lo spettacolo) ed una variazione degli spazi dovrebbe essere altresì comunicata alla stessa autorità.

Intanto a Ventimiglia gli spettacoli continuano, ma non più in strada. La Forestale avrebbe così controllato la regolarità delle autorizzazione Cites mentre congiuntamente ai Servizi Veterinari sarebbe avvenuto il controllo delle condizioni di detenzione di ippopotami, dromedari, cammelli, scimmie (tra cui babbuini e macachi), tigri, leoni, un bufalo ed animali da cortile. Tutti nel serraglio ambulante a seguito del circo francese.

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