GEAPRESS – Potrebbe essere ormai molto vicina la liberazione dei delfini Tom e Misha, prelevati in mare per essere tenuti prigionieri nel delfinario di Hisaronu in Turchia (vedi articolo GeaPress). Gli animali, infatti, sono stati riabilitati gradatamente alla vita selvatica, grazie ad uno speciale programma condotto in un tratto di mare protetto. Ora, i due delfini, sono in grado di procacciare il pesce autonomamente.

Rispetto alla vaschetta di un delfinario colorata di azzurrino, Tom e Misha potrebbero a breve tornare a nuotare nel mare aperto. Fino a cento chilometri al giorno dove potranno nuovamente esprimersi al pieno delle loro caratteristiche biologiche tra le quali, ad esempio, l’uso del sonar. La riabilitazione dei due animali è stata resa possibile grazie all’impegno della Fondazione Born Free e della sede tedesca di Peta.

Contrariamente alle notizie diffuse dai circhi d’acqua, ogni anno nel mercato mondiale dei delfinari, arrivano centinaia di cetacei catturati in mare. Si tratta in genere di giovani femmine le quali potranno essere utilizzate anche come fattrici. La riproduzione in cattività, però, non assicura il pieno rimpiazzo degli animali morti in vasca oltre che l’aumentata richiesta di delfini da imprigionare. Questo grazie al boom degli spettacoli acquatici che da alcuni anni si registra in alcuni paesi. I cuccioli, nelle prime settimane di vita, presentano inoltre una significativa mortalità, tanto che già da alcuni anni è cambiata la politica di promozione dei delfinari. Sono ormai soliti diffondere le notizie di nuove nascite solo dopo che i piccoli animali hanno compiuto almeno due mesi di vita.

Quando è iniziata la riabilitazione dei due delfini turchi, gli animali sono risultati sottopeso e deboli. Giova ricordare che nel processo intentato alla precedente gestione del delfinario di Gardaland (procedimento poi concluso con l’oblazione) a seguito della morte di alcuni delfini, vennero trovati alcuni animali con il peso non ottimale. L’accusa si era avvalsa della consulenza del professore Giuseppe Notarbartolo di Sciara, uno dei massimi esperti mondiali di delfini. Il delfino in cattività (come molti altri animali condizionati dagli esercizi imposti dall’uomo) ripete il meccanismo impartito tramite ripetute sessioni di addestramento, grazie alla somministrazione del cibo. Se esegui quello che dice l’uomo, mangi. Viceversa, si ripete il tutto. Il delfino, cioè, ha fame.

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