GEAPRESS – Non convince quanto dichiarato dal gestore dello zoo-ristorante di Godega di S. Urbano, ovvero di voler regalare gli animali. Questo dopo che Edoardo Stoppa (vedi video Striscia La Notizia) è piombato nel serraglio tenuto di fatto incustodito. Lunghe ore passate in una sorta di parco giochi delimitato in parte da un’unica rete che includeva ben quattro linci (nella foto) ritenute però “non pericolose” dal gestore. Questo quando una legge dello Stato, risalente addirittura al 1996, ha incluso le linci tra gli animali pericolosi per la salute e l’incolumità pubblica. In base a ciò la loro detenzione è subordinata a precise autorizzazioni e verifiche dei luoghi.

Dubbi sull’effettiva volontà del gestore è stata oggi espressa dall’Eurodeputato Andrea Zanoni, eletto proprio a Treviso. Il proprietario dello zoo forse vorrebbe ormai mollare qualcosa divenuta ormai complicata da gestire, ma per Zanoni deve prendersi le sue responsabilità. Oggi, poi, la notizia che il NAS dei Carabinieri ha disposto il sequestro amministrativo degli animali in quanto la struttura sarebbe sfornita delle necessarie autorizzazioni. Secondo quanto riportato dall’On.le Zanoni la sanzione potrebbe essere di ben 90.000 euro.

Quello che stupisce è la possibilità di detenere animali (circa ottanta, tra cui un orso, quattro linci e numerosi uccelli) lasciati ad una persona che risulterebbe già condannata per reati specifici. In particolare, fa presente l’Eurodeputato veneto dell’IdV, risalirebbe al 1998 una prima condanna divenuta definitiva, scaturita proprio da una denuncia dello stesso Zanoni, allora Guardia giurata volontaria. Poi, nel 2011, altri problemi relativi alla detenzione di fauna selvatica protetta e detenzione illecita di armi da fuoco. Una persona molto nota, specie negli ambienti venatori. Poi quel finanziamento di diecimila euro elargito della Provincia di Treviso ad una associazione presieduta dalla stessa persona in occasione di una recente mostra di trofei (vedi articolo GeaPress).

Com’è possibile che una persona condannata in via definitiva per maltrattamento sugli animali riceva il permesso di gestire un giardino zoologico?” si chiede Zanoni. “Mi auguro che le autorità competenti vadano a fondo di questa vicenda accertando anche le responsabilità di chi questa autorizzazione l’ha rilasciata e di chi fino adesso ha tenuto gli occhi chiusi di fronte ad una simile vergogna”.

Insomma, prima i reati per maltrattamento e detenzione di fauna protetta, ora pure le irregolarità sull’incredibile zoo con le linci “non pericolose”.

La mega sanzione deriverebbe, secondo quanto dichiarato dall’On.le Zanoni, dall’articolo 8 (ovvero attività di zoo senza licenza) del decreto legislativo 73 del 21 marzo 2005, che ha recepito in Italia la Direttiva europea sui giardini zoologici.

Questo provvedimento – ha concluso Andrea Zanoni – stabilisce che i giardini zoologici devono proteggere la fauna selvatica e salvaguardare la biodiversità, e non esporre gli animali al pubblico e quindi detenerli in spazi angusti, senza riparo, in modo che siano sempre visibili agli spettatori”.

Abbiamo cercato stamani di metterci in contatto con il gestore dello zoo, senza riuscirci. Ovviamente siamo disponibili ad una sua replica.

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