GEAPRESS – Chissà cosa succederà ora.  A Trapani se lo chiedono in molti ivi compresa la stessa Questura che in queste ore starebbe cercando di vederci chiaro sull’ennesima battaglia di Enrico Rizzi, l’irrefrenabile Coordinatore nazionale del PAE, Partito Animalista Europeo. Dopo essere andato in giro per l’Italia a boicottare palii e giochi con animali, ed essere riuscito in alcuni casi a farli vietare, l’attenzione di Enrico Rizzi è ora rivolta contro il Circo Sandra Orfei. Il Sindaco di Paceco, grosso centro alle porte di Trapani, dopo l’invio di corposa documentazione da parte di Rizzi, ne ha vietato infatti l’attendamento.

Non avrebbero le autorizzazioni necessarie, avrebbe riferito il Coordinatore del PAE, il quale ha pure parlato di una “soffiata” che lo avrebbe messo in allerta sulle presunte mancanze. Sempre il Sindaco di Paceco Biagio Martorana, avrebbe ora assicurato Rizzi del suo intervento anche per l’affisione non regolare dei manifesti del circo. Circo, ovviamente, con animali.

A differenza degli artisti – ha dichiarato Enrico Rizzi a GeaPress – gli animali non scelgono di esibirsi, non scelgono di allenarsi, non scelgono di sfidare i loro limiti naturali, né di vivere in gabbia per tutta la vita“.

Ed allora ecco la nuova battaglia dello scoppiettante Rizzi che negli ultimi giorni è riuscito pure a liberare alcune mucche malemente legate a Custonaci (vedi articolo GeaPress) grazie al pronto intervento dell’Arma dei Carabinieri. Poi ha fatto denunciare un cacciatore-bracconiere (la legge sulla caccia prevede la convivenza delle due qualifiche) intento ad usare un mezzo di caccia illegale, ed è riuscito a bloccare il Palio di Misiliscemi, tanto per rimanera nella provincia di Trapani (vedi articolo GeaPress). Poco prima le infuocate polemiche con i fans del Palio di Siena finite anch’esse con una denuncia.

Intanto, per i circhi è allarme rosso. Attenti a Trapani. Ne sa qualcosa un’altro circo al quale, lo scorso maggio, Rizzi riuscì inizialmente a bloccare l’attendamento, previsto nel Comune di Erice. Il Comune prima vietò ma poi rimangiò la decisione. Il circo, però, avrebbe fatto bene ad andarsene. Pochi giorni dopo, infatti, nel corso di un sopralluogo del Corpo Forestale della Regione siciliana vennero riscontrate le irregolarità relative all’ autorizzazione prefettizia per la detenzione di due leoni (vedi articolo GeaPress). 

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