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GEAPRESS – “Se qualcuno lavora presso terminal di aeroporti ed è in grado di fornire informazioni, si metta subito in contatto con noi”. Questo l’appello lanciato da Sea Shepherd dopo che i suoi attivisti hanno messo in atto un vero  e proprio inseguimento ai camion che da Taiji si sono diretti verso l’aeroporto internazionale di Kansai. Al loro interno c’erano i delfini catturati nella baia.

Gli attivisti di Sea Shepherd, si sono dovuti fermare  quando gli addetti dell’aeroporto giapponese hanno preso in consegna le casse.

Ora il sospetto è quello di finire in una nota struttura del Dubai. A quanto pare alcuni indizi raccolti da Sea Shepherd, farebbero supporre questa destinazione. Tra le altre cose c’è poi  il volo che stasera alle 23.40 (ora locale) è previsto proprio per il Dubai.

Nei giorni scorsi, nella baia giapponese, sono stati catturati due  gruppi di tursipi. Nel loro caso vengono preferiti soggetti più tranquilli o ancora in età per potere essere condizionati alla vita del delfinario. Giovani e femmine in particolare mentre, secondo le notizie diffuse dai protezionisti, solo un tursiope sarebbe stato macellato. Tutti gli altri, una volta distrutti i legami sociali con i prelievi di numerosi componenti, sono stati rilasciati in mare.

Un terzo gruppo, era invece costituito da globicefali. In questo caso il loro destino è in genere quello della macellazione degli adulti, così come avvenuto il giorno dopo la cattura. Giovani e cuccioli vengono lasciati  in mare.

Secondo i protezionisti la macellazione sarebbe solo un alibi per giustificare la ben più remunerativa vendita per i delfinari.
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