delfini taiji
GEAPRESS – Sei tursiopi, dei circa 18 catturati l’altro ieri nella baia di Taiji, in Giappone, (vedi articolo GeaPress) sono stati caricati poche ore addietro in alcuni camion e trasferiti nei pressi di un Hotel della Baia. Qui subiranno i primi processi che li costringeranno alla cattività per essere poi venduti ai delfinari di mezzo mondo.

Un gruppo di circa settanta delfini tursiopi, erano infatti stati catturati nel primo giorno della stagione di caccia (vedi articolo GeaPress). Disturbati da una flottiglia di dodici barche tramite forti impulsi sonori,  il gruppo di delfini intercettato al largo di Taiji, ivi compresi cuccioli e giovani, era stato infatti spinto nella baia. Un veloce mezzo da diporto ha poi  provveduto a chiudere con una rete la via di fuga verso il mare.

Secondo quanto diffuso da Sea Shepherd, circa 18 animali sarebbero stati scelti per i delfinari. La restante parte, invece, è stata lasciata andare in mare. Questo a dimostrazione che l’industria della carne, che pure esercita la sua attività di macellazione nella baia, potrebbe essere solo un crudele pretesto per giustificare il ben più remunerativo commercio di cetacei per i delfinari.

Ora il trasferimento a terra. Nella Baia, poche ore addietro, sono stati infatti prelevati e spostati nei camion, sei tursiopi. Quest’anno la loro quota è di 557 animali su 2013 cetacei previsti. Non rivedranno mai più il mare ma saranno invece sottoposti ai continui e ripetuti addestramenti così come imposto per l’esecuzione degli spettacoli nei delfinari. L’animale viene indotto ad eseguire lo spettacolo per il pubblico pagante, dietro somministrazione del cibo.

L’unica nota positiva riportata da Sea Shepherd, riguarda l’esito della seconda giornata di caccia. Le barche, infatti, sono rientrate nel porto a mani vuote.

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