GEAPRESS – Con 22 voti a favore e 19 contrari il Consiglio degli Stati, uno dei due rami dal Parlamento svizzero, ha approvato il divieto di importare delfini per le strutture della cattività acquatica svizzera. Già nei giorni scorsi, l’altro ramo del Parlamento si era addirittura espresso per un divieto totale ed immediato di detenzione. In tal maniera, invece, i delfini rimarranno in Svizzera ma non ne verranno più importati. Soddisfazione è stata espressa dall’Associazione Ocean Care che aveva raccolto numerose decine di migliaia di firme contro la costruzione dei delfinari.

Sulla decisione ha probabilmente influito la recente morte di due delfini nel parco divertimenti di Connyland, fatto questo che aveva scatenato numerose polemiche. In Svizzera rimangono ora tre delfini e, stante la votazione della nuova legge, saranno gli ultimi. La decisione elvetica si va così ad aggiungere ad analoghi divieti esistenti in Norvegia, Inghilterra, Lussemburgo e Cipro.

Un recente rapporto sui delfinari europei ha rilevato come in non pochi casi essi disattendano la Direttiva europea sugli zoo e le specifiche norme esistenti nei singoli stati a salvaguardia della vita dei cetacei detenuti nei numerosi circhi d’acqua.

In Italia ci sono attualmente sei delfinari. Si tratta di Gardaland, in Veneto, Riccione e Rimini per l’Emilia Romagna e poi Fasano presso lo zoosafari, Zoomarine sul litorale laziale e l’acquario di Genova. In alcuni casi hanno più volte cambiato assetti societari e un po’ tutti sono stati coinvolti in polemiche a seguito della morte di delfini. Un nuovo grande delfinario è in fase di realizzazione a Genova per il locale acquario gestito da una società della famiglia Costa. E’ stato realizzato in buona parte con contributi pubblici tra cui 9 milioni di euro residuo dell’expo 92.

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