scimpanzè
GEAPRESS – Uno zoo safari come tutti gli altri, almeno a vederlo nelle mappe. Una strada a forma di budello contorto  che sforacchia i recinti dove sono reclusi gli animali e poche altre aree. Il tutto alle porte di Sa Coma, nell’isola di Maiorca, nelle Baleari.

Lunedì, intorno alle ore 12.00 scatta l’allarme. Due scimpanzè, forse per la mancanza di corrente elettrica, riescono ad uscire dall’area a loro dedicata. Nello zoo scatta l’emergenza. Le persone vengono fatte allontanare  e,ove possibile, invitate ad entrare in aree sicure.

Nei luoghi si dirige subito la Guardia Civil e lo speciale dipartimento del SEPRONA il cui compito è quello della protezione animale. Arrivano pure gli Agenti forestali e parte subito la caccia. Lo scimpanzè adulto può essere un animale molto pericoloso.

Lo zoo safari è proprio alle porte del centro abitato ma, attorno ad esso vi sono ampi campi coltivati e zone boscate. L’ideale per fare perdere le proprie tracce. L’ordine è quello di uccidere gli animali. Un tranquillante, avrebbero riferito le autorità coinvolte nella cattura, ottiene il suo effetto almeno dieci minuti dopo  il rilascio del farmaco. In quel frangente l’animale ha tutto il tempo di scappare.

Già nella giornata di lunedì, viene raggiunta Eva. La Guardia Civil spara, uccidendola. Di  Adamo, invece, nessuna traccia. Sarà questa la terza notte passata sotto le stelle. Un sogno di libertà, purtroppo  molto pericoloso (per lui e per gli uomini che lo hanno voluto prigioniero) che sembra doversi concludere con la morte.

In Spagna, intanto, è esplosa la polemica. Secondo gli animalisti la morte della povera Eva andava evitata, ed invece così non sarebbe stato. Rimane ancora Adamo rimasto da solo in un “Paradiso” che non lo accetta se non al chiuso di una gabbia. L’ordine, intanto, rimane lo stesso: spoarare a vista.
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