GEAPRESS – Chissà se è riuscita a scattare la fotografia. Quella, cioè, di un acquario di un centro commerciale di Shangai, esploso flagorosamente sui passanti. La donna inquadrata dalle telecamere a circuito chiuso sembra, infatti, che stia scattando  una fotografia. Poi il botto. Un grosso acquario, di 33 tonnellate, che ha mandato in ospedale decine di persone. Una vera e propria cascata d’acqua e schegge, oltre a squali, tartarughe  e pesci. Tutti morti, riferiscono i giornali cinesi che riportano altresì come la stessa struttura, inaugurata due anni addietro, avesse già fatto registrare dei problemi.

Di certo, a ben guardare le notizie diffuse dagli acquari in giro per il mondo, sembra quasi che queste strutture siano esenti da un problema. Quello, cioè, della morte degli animali.  Usufruitori del dono dell’immortalità, la notizie che vengono fatte circolare sono più che altro  relative agli arrivi di nuovi reclusi, oltre che al presunto  valore educativo degli zoo d’acqua. Mai, invece, una comunicazione di morte. A Shangai, invece, il trapasso è avvenuto in diretta. Pesci e tartarughe, feriti e traumatizzati, che annaspano in terra. Sono morti tutti, dicono i giornali.

L’acquario, lungo sette metri e largo tre, è esploso all’improvviso proiettando verso il pubblico schegge di vetro fino a quindici centimetri di grandezza. Non sono state rese note le cause dell’esplosione. Forse il cedimento strutturale potrebbe essere stato dovuto al  repentino abbassamento della temperatura esterna, ma su questo punto non vi è alcuna comunicazione attendibile.

Il direttore  dell’ Orient Shopping Center, questo il nome del centro commerciale, ha però dichiarato che non sarà costruito un altro acquario. I fatti sono avvenuti lo scorso 19 dicembre. La diffusione delle immagini, invece, è più recente.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI VIDEO: