circo presidio
GEAPRESS – Le  autorità governative scozzesi hanno aperto le consultazioni sull’uso degli animali nei circhi. Dall’altro ieri, nelle pagine internet del Governo locale, è infatti possibile esprimersi. Così sarà fino al 16 aprile. Il testo, con allegata breve spiegazione, pone una domanda secca. Si chiede, infatti, se l’ uso di animali selvatici nei circhi itineranti deve essere vietato in Scozia.

Secondo le autorità governative, in Scozia non risiedono più  circhi che utilizzano animali di specie selvatica, ma fino a poco tempo addietro vi erano ancora quattro circhi britannici che attendavano nel paese.

Da rilevare come le consultazioni governative pubbliche non hanno in questi paesi valore meramente statistico, ma come già successo in Inghilterra, possono costituire la base dell’ iter legislativo. In Inghilterra, peraltro, alla consultazione pubblica è seguita la mozione approvata dal Parlamento. Un atto che contrariamente a quanto sciorinato dalle organizzazioni circensi, ha in quel paese valore vincolante. Una situazione diversa dall’Italia dove peraltro, con un incredibile ottusità politica, si continuano a proporre Ordinanze e Regolamenti di divieto che cadono grazie alla giurisprudenza maturata nei TAR dai ricorsi circensi. Un processo vecchio che risale ai ricorsi dei primi anni novanta, ma che non  viene tutt’ora compreso.

Intanto, in Gran Bretagna, si affilano le “armi” delle associazioni animaliste. In inghilterra, dopo i tentennamenti del Governo di David Cameron, è attesa la legge che dovrebbe lasciare ai pochi circhi in attività solo l’uso di animali domestici. Leoni, tigri, orsi, scimmie, elefanti ed altri “esotici” dovrebbero abbandonare per sempre il tendone.  La consultazione scozzese, ad avviso degli animalisti, offre ora l’opportunità di muovere un deciso passo avanti nell’intero Regno Unito. Oltre all’Inghilterra, ormai in dirittura di arrivo, anche il Galles ha mostrato l’intenzione di procedere. La consultazione pubblica scozzese, dicono gli animalisti, sarà l’inizio della fine.

Da rilevare come anche a Malta una recente consultazione governativa ha portato alla vittoria il “no”  degli animalisti. Il circo che ha montato il tendone a Natale (si trattava di una insegna italiana) potrebbere essere stato l’ultimo a viaggiare nell’arcipelago maltese con al suo seguito serragli di animali.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati