GEAPRESS – Si è svolta ieri alle 16.30, così come previsto, la manifestazione in favore della libertà degli animali del circo, programmata dal gruppo Veg in Campania innanzi il tendone di Rinaldo Orfei, attendato a San Giorgio a Cremano (NA). Un nutrito gruppo di animalisti ha così protestato per il continuato sfruttamento degli animali richiamando anche la recente vicenda della giraffa morta ed Imola dopo essere fuggita dal circo.

Proprio ad Imola era stato inizialmente riferito che si trattava del circo Rinaldo Orfei, dal nome del fratello di Nando e Liana. Invece Rinaldo che pure aveva collaborato con quel circo, questa volta non aveva granché a che fare con la vicenda. Anzi, in maniera a dire il vero non molto solidale, i circensi in coro avevano tenuto a sottolineare le distanze. Un caos di nome e di insegne come lo è, ad esempio, lo stesso dominio web.it degli Orfei., in realtà intestato ad altro circo che si è imposto dopo lunga vicenda giudiziaria.

Orfei purosangue o no, di certo, ieri a San Giorgio a Cremano, gli animalisti hanno esposto lo sdegno che ormai quasi in ogni piazza italiana accoglie l’arrivo del tendone. “Gli animali al circo non si divertono” stava scritto in un cartello che accompagnava un altro slogan che in rima così proponeva “ogni tua risata costa agli animali centinaia di frustate“. Poi, all’improvviso, una voce non identificava che ha minacciato di sparare in testa a qualcuno. Così riferiscono gli attivisti di Veg in Campania i quali sottolineano come l’impeto del misterioso soggetto sia stato fermato dalla Polizia Locale.

C’erano, comunque, i circensi che hanno cercato di spiegare la bontà del trattamento loro riservato agli animali, ma si tratta, spiegano da Veg in Campania, di due mentalità agli antipodi. Al circo, intanto, non sarebbe entrato nessuno. Lo spettacolo, a quanto pare, sarebbe stato sospeso per presunte difformità.

Visto che nei giorni scorsi – fanno notare gli attivisti animalisti – gli spettacoli si sono svolti regolarmente, dobbiamo ritenere che i paventati controlli siano avvenuti a seguito della comunicazione della nostra manifestazione. Un motivo in più – ironizzano da Veg in Campania – per continuare con i sit-in, almeno finché terranno in cattività gli animali“.

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