giaguaro
GEAPRESS – Secondo quanto riportato dall’agenzia russa Ria Novosti, nei giorni scorsi una lavoratrice di 48 anni dello zoo di Novosibirsk, nella Siberia occidentale, sarebbe stata uccisa e poi sbranata da una femmina di giaguaro.

Secondo le prime ricostruzioni la donna sarebbe entrata per le pulizie, all’interno della gabbia dei felini. Una porta di accesso tra l’area isolata  e quella ove erano detenuti i felini, non era però chiusa bene.

La femmina di giaguaro, un animale melanico molto noto nello zoo, ed un giovane di circa sette mesi, hanno così aggredito la donna. In un primo momento la polizia ha riferito che trattavasi di tigri, ma lo stesso direttore dello zoo ha poi confermato della femmina di giaguaro.

Il grave incidente è avvenuto nel padiglione tropicale, ora chiuso al pubblico.

Lo zoo di Novosibirsk, terza città più grande della Russia, conta circa 700.000 visitatori all’anno. L’incidente  occorso in Russia fa seguito di pochi giorni a quanto avvenuto in Inghilterra, dove una ragazza di ventitré anni, anch’essa addetta delle pulizie, è morta a seguito dell’attacco di una tigre di Sumatra (vedi articolo GeaPress). In questo caso le versioni fornite dallo zoo e quelle derivanti dalla ricostruzione della polizia, sembrerebbero, però, contrastanti. La sorella della sfortuna  donna, ha chiesto che la tigre non venisse soppressa.

Proprio ieri, presso il Parlamento Europeo, un report redatto dalle principali ONG europee esperte del settore ha rilevato i contenuti di un dossier relativo ad uno degli ultimi paesi ancora da investigare in merito all’applicazione della Direttiva zoo. Si tratta della Germania, anch’essa, come molti dei 200 giardini zoologici dei 21 paesi europei attenzionati dalle ONG, risulterebbe  inadempiente (vedi articolo GeaPress).

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