GEAPRESS – E’ un poco più complessa la vicenda della tigre scappata, e poi uccisa, dallo zoo romeno di Sibiu, a circa 200 km a nord ovest di Bucarest. Di questo zoo non si conosce molto, ma le tigri dovrebbero essere detenute in due diversi settori. Uno a gabbia piccola, da dove sarebbe scappato l’animale, l’altro con gabbie un poco più grandi e con presenza di alberi e piccoli prati.

Non è ancora noto il motivo che ha portato alla fuga dell’animale, ma di sicuro la Polizia romena era riuscita a circoscrivere l’area dove la tigre si era diretta. Anzi, la prima area che si era riuscita a circoscrivere, era proprio quella dello zoo di Sibiu. L’animale, però, secondo quanto riferito localmente, avrebbe aggredito due uomini che stavano partecipando alla cattura, ed infine avrebbe abbandonato lo zoo, ritrovandosi subito in una zona densamente abitata. Si è, quindi, circoscritta una zona più ampia, ma per la sua cattura le autorità avrebbero a questo punto deciso di contattare un gruppo locale di cacciatori. Secondo quanto riferito dai quotidiani, si sarebbe tentato di stordire l’animale con un dardo soporifero, che però, inspiegabilmente, non ha dato effetti rilevanti.

Nessuna notizia è stata diffusa sulle competenze veterinarie di chi ha tentato di addormentare l’animale, il quale sarebbe risultato solo un poco più calmo ma comunque ancora pericoloso. Infine, il cacciatore, l’ha uccisa. E’ stata,  poi, esibita come un trofeo di caccia.

Di sicuro, così stante le cose, una violazione della Direttiva europea sugli zoo che prevedere la presenza di personale veterinario qualificato. A tale proposito, vale la pena precisare che la stessa Direttiva europea sugli zoo, che poco o nulla in realtà disciplina, è stata voluta ed in parte suggerita dalle stesse organizzazioni degli zoo.

Il recepimento italiano ha cambiato poco o nulla la precedente impostazione dei serragli sparsi per la penisola, consentendo ai nuovi di potere aprire senza licenza. Il caso più clamoroso fu quello del delfinario di Zoomarine, alle porte di Roma. I piccoli zoo, ovvero i più precari, sono stati invece esclusi dal campo di applicazione, venendo così relegati in una terra di nessuno. Il caso più clamoroso, è lo zoo pulcinella di Napoli e le recenti critiche caratterizzate da tentennamenti e pochissima chiarezza anche in campo politico.

Lo zoo di Sibiu è uno dei 33 zoo romeni e non è mai stato soggetto di investigazione animalista. In queste ore il vanto dell’uccisione della tigre dilaga tra le stesse organizzazioni di cacciatori romeni. Ambiente, quello della caccia in Romania, ormai sempre più legati ai tour operator venatori, in parte appartenenti ad italiani, che sfornano ogni anno molte centinaia di nostri connazionali armati.

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