GEAPRESS – Grandiosa. Potrebbe finire così, la cronaca della manifestazione anti circo (con animali) tenutasi ieri a Roma ed organizzata da Animal Amnesty e Coordinamento Antispecista. 10.000 secondo i più, i manifestanti presenti. Piercarlo Paderno, leader di Animal Amnesty, è stanco ma soddisfatto. “Non sono stato a contarli – riferisce Paderno a GeaPress – ma via Cavour era piena“. Non meno di settemila, estrapolando per difetto, e per capirlo basta rifarsi alla manifestazione anitivivisezione dello scorso giugno. Ma infine va bene così, visto che la manifestazione entra di diritto tra le “grandi” dell’animalismo italiano. Mai viste, tante persone assieme, per il circo senza animali. Un momento magico o una sensibilità mai venuta meno? “Sono convinto – riferisce Paderno – che se si lavorasse tutti assieme, i vari gruppi ed associazioni animaliste italiane, si riuscirebbe ancor meglio ad esprimere una sensibilità molto diffusa“.

Ieri a Roma si è vista la voglia di libertà. “Scatenata“, recitava lo slogan preferito. Anzi , “scateniamoci“. Non poteva esserlo, invece, il leoncino immortalato nell’impietosa fotogallery di Repubblica (vedi fotogallery) che mostra un momento dell’Udienza Papale che ha accolto i circensi in Vaticano. Collare, corda, moschettone ed un noto rappresentante circense che a guardare bene sembra tenere un leoncino forse non proprio a suo agio. Non, ovviamente, per la carezza del Santo Padre del quale, probabilmente, non si è neanche accorto. E’ già successo nel passato, con altri Pontefici. Un aspetto, forse anche questo, della secolarizzazione.

Dobbiamo incidere sulle leggi, dobbiamo convincere la politica che il circo deve essere senza animali, un circo moderno, come già successo in altri Stati” riferisce Paderno. Due mesi di lavoro intenso, passati anche a riprendere elefanti in oscillazione negli zoo circensi e spettacoli, sempre con elefanti, ma questa volta con uncini metallici (vedi articolo GeaPress). Poi la notizia dell’Udienza Papale. Nessun problema, deve aver pensato qualcuno. Noi il divertimento lo scateniamo, in piazza. Settemila volti, tutti gioiosi, in rappresentanza di qualcosa di molto più grande. Non vi è ad oggi altro spettacolo italiano che non trovi manifestazioni di dissenso così come succede per il circo. Sono già decine le città italiane dove, negli ultimi mesi si sono svolti presidi innanzi al tendone.

La manifestazione di ieri si è conclusa in un luogo simbolo, più volte richiamato da alcuni circensi come origine della loro arte. Forse non sempre desiderabile, almeno nel riferimento storico, qual è indubbiamente il Colosseo. Il Comune di Roma, negli anni, lo ha voluto trasformare da luogo di morte a posto di pace. E ieri, la pace gioiosa, c’era veramente. Scatenata. Un grande camion era stato adibito a palcoscenico. Tanti artisti, canzoni e numeri anche da circo (senza animali).

In programma nuove iniziative? “Assolutamente si“, risponde Paderno. Intanto, piaccia oppure no il circo con gli animali, quanto accaduto ieri non potrà che registrarsi come senza precedenti.

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