mare striscione delfinario
GEAPRESS – Continuano le proteste degli animalisti contro i delfinari. Questa volta si tratta della nota struttura di Rimini che ospita, però, alcuni Leoni marini dopo che i delfini divennero oggetto di una indagine giudiziaria ancora in corso condotta dal Corpo Forestale dello Stato.

Con un drone Essere Animali ha voluto porre in stretta correlazione la detenzione degli animali con il vicino mare, unico habitat per il quale sono nati.

“Solo 150 metri separano il mare dai tre Leoni marini rinchiusi al Delfinario”. Così riporta la nota di Essere Animali, secondo la quale poco importa se l’Adriatico non è l’habitat di questi mammiferi marini. Nati comunque per essere liberi ed invece rinchiusi a vita.

Gli animalisti sottolineano come, nonostante il Ministero dell’Ambiente abbia negato la licenza di giardino zoologico, il Delfinario utilizzando la licenza di ‘spettacolo viaggiante’, continua a proporre esibizioni con animali di altra specie.

L’iter giudiziario è ora seguito da Esseri Animali ma, sottoliena l’associazione, “la questione non vada affrontata solo da un punto di vista legale. Vi è un altro aspetto altrettanto importante che riguarda l’etica e sotto questo profilo gli spettacoli con animali sono indifendibili e andrebbero superati”. Incondivisibile, dunque, costringere un animale, anche se nato in cattività, a vivere per sempre in pochi metri quadrati di ambiente artificiale.

Sabato 8 agosto, intanto, è annunciata una nuova manifestazione.

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