delfinario
GEAPRESS – Che fine ha fatto il delfinario di Rimini? E’ vuoto ma qualcuno lo vorrebbe riaperto. Magari da un’altra parte, ma pur sempre a Rimini che, a detta di alcuni titoli di giornale, si sarebbe sentita offesa a causa del sequestro e successivo trasferimento a Genova. “In lutto”, hanno addirittura riportato.

Di certo una valenza economica è venuta meno. Questo non lo mette in dubbio nessuno, neanche gli animalisti che nei presidi condotti questa estate sotto le mura di uno dei simboli della costa godereccia italiana, hanno disegnato sulla palla al “piede” di un delfino, un simbolico euro.

Sul benessere degli animali e le presunte mancanze a norma di legge,  si vedrà. C’è una denuncia ed il procedimento avviato darà prima o poi una risposta. Pareri, quelli che hanno supportato le operazioni di sequestro della Forestale, contrastati dalla proprietà del delfinario e non solo. Da alcuni giorni, infatti, sulla questione sono apparsi interventi di politici. Al Senatore Giovanardi (PdL), molto noto per le sue cause collocate in genere agli antipodi delle posizioni animaliste, si è aggiunto il suo  compagno di partito On.le Sergio Pizzolante. In un post pubblicato nel suo facebook, sembra prendersela con l’amministrazione locale che non avrebbe negli anni concesso i permessi al delfinario.

Tutti che rivoglio il delfinario? No. A dirlo sono i promotori delle manifestazioni spontanee che questa estate si sono svolte proprio sotto le mura della struttura. “Basta – riferiscono in un loro comunicato – ai proclami di innocenza o crociate in difesa degli interessi che caratterizzano le strutture della cattività animale“. Il dito, però, è puntato contro l’immagine che starebbe dando il Comune, ora additato dal “Coordinamento Basta Delfinari” di anteporre l’interesse economico alla possibilità di chiudere definitivamente la struttura.

C’è però un’altra grande fetta di persone che non ha alcun tornaconto – riferiscono dal Coordinamento – che ciononostate è scesa in strada a dire la propria, non per un suo interesse, ma per quello di coloro a cui nessuno ha mai chiesto cosa ne pensassero: i delfini. Persone “normali” – aggiungono i volontari –  che hanno manifestato la loro opinione, che chiedono la chiusura definitiva del delfinario e si stanno impegnando promuovere una sensibilizzazione su quella che è in realtà la vita di un delfino imprigionato in un delfinario, che non può essere considerata nè divertente, nè tantomeno un’attrazione“.

Per questo hanno creato una pagina Facebook Basta Delfinari che rinvia ad una petizione che in meno di 24 ore ha raggiunto oltre 2000 firme. Saranno queste, secondo le intenzioni dei promotori, ad essere presentate al Sindaco e alla Giunta per chiedere che il delfinario di Rimini non riapra mai più.

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