GEAPRESS – Leone marino, alligatori, pappagalli, aquile di specie sia americane che africane, pitone, istrici sudafricani, rapaci notturni, suricati e avvoltoi. Tutti via dal circo, così come disposto dalla Procura della Repubblica di Rieti a seguito delle indagini del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (NIRDA) e del Nucleo Investigativo di Polizia Forestale (NIPAF) del Corpo forestale dello Stato di Rieti.

In tutto 77 animali detenuti, secondo gli inquirenti, in vari camion dove erano state fissate numerose gabbie anguste. Al loro interno viaggiavano e vivevano gli animali. In particolare, al momento della verifica della Forestale, i luoghi dove erano detenuti sarebbero stati trovati sporchi di deiezioni e residui alimentari. Assente l’arricchimento ambientale.

Il circo in questione, oggetto di un bel servizio di Edoardo Stoppa lo scorso otto febbraio (vedi video Striscia La Notizia) era stato già attenzionato dalle Forze dell’Ordine nel 2009. Già allora vennero sequestrati gli animali i quali, durante le operazioni di trasferimento, divennero oggetto della vivace protesta di un veterinario, verosimilmente chiamato dal circo, il quale sosteneva tesi diverse a quelle della Forestale a sua volta supportata da altro veterinario. Uno dei due, fosse solo per un calcolo statistico, sbagliava. Poi, dopo un lungo contenzioso legale, gli animali tornarono al circo ma, stante quanto ora avrebbe constatato la stessa Forestale, era meglio che rimanevano una volta per tutte dove già erano stati collocati.

Il circo in questione li utilizzava per voli di falconeria ed altre esibizioni di dubbio significato. Particolarmente significativa risulterebbe la situazione di un grosso leone marino, del peso di circa 400 chilogrammi, inserito in un contenitore metallico poco più grande delle sue stesse dimensioni ed esibito a … suonare la tromba!

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