GEAPRESS – Una guerra (quasi) in casa quella che si palesa in merito alla morte di Mary G. la femmina di grampo deceduta nel delfinario di Oltremare (RN) lo scorso maggio (vedi articolo GeaPress). Morte sopraggiunta appena pochi giorni dopo che lo stesso delfinario smentì ogni possibilità che il delfino potesse essere incorso in problemi di salute (vedi articolo GeaPress).

Stante quanto circolato negli organi di informazione la Fondazione Cetacea avrebbe prodotto del materiale che potrebbe avvalorare l’ipotesi che la delfina era malata da qualche giorno. Addirittura, sembrerebbe essere stato riferito, costretta ad esibirsi in uno stato non ottimale.

La Procura della Repubblica di Rimini avrebbe aperto un’indagine affidata al Corpo Forestale dello Stato. Al vaglio tutte le ipotesi sia colpose (che nel caso escluderebbero, grazie alla strampalata legge 189/04, il reato di maltrattamento di animali) che dolose. Di fondamentale importanza saranno i risultati degli esami autoptici, affidati (come nel caso di altri delfini morti nei delfinari) all’Istituto Zooprofilattico di Padova.

La Fondazione Cetacea era in realtà molto vicina alla vecchia gestione del delfinario, poi trasferita ad un nuovo proprietario. Già nel passato si trovò nella singolare posizione di dovere smentire ipotesi di malesseri ai danni di Mary G.

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