GEAPRESS – L’Amministrazione del North Ayrshire, nel Regno Unito, ha votato in favore del bando del circo con animali nel territorio di sua pertinenza. In tal maniera salgono a 200 i Consigli locali nel Regno Unito che hanno già in vigore il divieto di attendamento di circhi con animali al loro seguito.

Nel Regno Unito, contrariamente all’Italia, non vi sono leggi che riconoscono una “funzione sociale” al circo. Fatto, questo, che impedisce nel nostro paese il mantenere in vigore Ordinanze e Regolamenti di Enti locali che vorrebbero vietare il circo con animali. Una vecchia legge, risalente al 1968, prevede il riconoscimento di tale funzione unitamente all’obbligo per i Comuni di riservare uno spazio ai circhi. La “funzione sociale”, funzionale anche all’accesso dei contributi elargiti dal Ministero dei Beni Culturali, consente ai circhi di vincere i ricorsi al TAR contro le disposizioni di Comuni e Regioni. Un fatto, questo, a volte ignorato da chi propone simili provvedimenti, facili da approvare seguendo la sensibilità esistente sull’argomento, ma infranti innanzi ai ricorsi dei circensi.

L’unica maniera per ottenere tale divieto è una nuova legge sul circo o al limite la modifica della vetusta diposizione del 1968. Ma da questo punto di vista, a differenza di altri paese, in Italia siamo in alto mare.

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