GEAPRESS – L’udienza è fissata per il prossimo cinque luglio innanzi al TAR dell’Emilia Romagna. Ricorso promosso da sette Associazioni ( Animal Liberation Onlus, Animal Freedom, Collettivo Byzantium Onlus, Cruelty Free, L’Occhio Verde, Ravenna Punto a Capo, gruppo Ravenna Viva) ed avente come oggetto l’apertura dello zoo di Ravenna.

Lui, lo zoo, ha però dichiarato nei giorni scorsi che aprirà lo stesso, anche se l’autorizzazione finale, forse, ancora non c’è (vedi articolo GeaPress). Problema diffuso e che riguarda sia strutture nuove che vecchie (vedi articolo GeaPress).

Oggetto del ricorso ora annunciato è l’impedimento all’apertura. Il tutto motivato con due relazioni firmate rispettivamente dal Professore Carlo Consiglio, già docente di zoologia presso l’Università La Sapienza di Roma, e dal Medico Veterinario dott. Massimo Franceschetti Picard di Ravenna. Le due relazioni vertono su problemi diversi.

Quella del professore Consiglio riferisce sulle tecniche con le quali vengono costretti, senza tentare il volo, gli uccelli detenuti negli zoo. Si tratta dell’amputazione metacarpale o il taglio dell’ultima piuma dell’ala. Un fatto che, secondo il professore Consiglio, crea sofferenza psicologica ed etologica permanente.

Il dott. Frenceschetti Picard, invece, si è soffermato sulle potenzialità di contagio di malattie aviarie ed i possibili rischi per l’uomo, esistenti nelle situazioni ove fauna selvatica e di cattività possono venire in contatto.

Tutte situazioni che, secondo le Associazioni ricorrenti, metterebbero in evidenza come lo zoo sia un luogo ormai anacronistico ed incompatibile, a loro dire, con il benessere animale. Dunque, promettono all’unisono, “le nostre azioni legali non termineranno fino a quando il progetto e lo zoo saranno definitivamente fermati“.

N.B: IL RICORSO RELATIVO ALLE ASSOCIAZIONI NOMINATE E’ INTENTATO INNANZI AL TRIBUNALE CIVILE. RESTA VALIDO IL RIFERIMENTO AL 5 LUGLIO PER IL PROCEDIMENTO AL TAR

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