pesci acquario
GEAPRESS – Sarebbero stati contenuti in elevata concentrazione all’interno di sacchi di plastica. Migliaia di pesci d’acquario che, nel corso dell’intervento coordinato da Antonio Colonna, Responsabile del Nucleo Operativo Tutela Animali e Ambiente della Leidaa, sarebbero stati trovati anche in acqua “putrida”.

La vicenda, secondo indiscrezioni pervenute a GeaPress, parrebbe coinvolgere un grossista di Pomigliano d’Arco (NA) sul quale sembra siano arrivate le segnalazioni su tali tipi di trasporti. Gli accertamenti stanno altresì  riguardando l’utilizzo di un veicolo che potrebbe non essere stato autorizzato per questo tipo di trasporti. Dal grossista gli animali venivano poi inviati in numerosi negozi della Campania.

Ad intervenire assieme agli esperti della Leidaa, ovvero l’associazione animalista presieduta dall’On.le Michela Vittoria Brambilla, anche i Carabinieri del luogo. Secondo indiscrezioni circolate tra gli inquirenti, sembra che il grossista sia autorizzato alla vendita di articoli per animali e non per i prodotti alimentari di settore oltre che degli stessi  animali. In tal senso è in corso la verifica della documentazione prodotta.

Ad essere stato posto sotto sequestro sarebbe così finito un intero capannone.  Migliaia di pesci appartenenti a numerose specie che, stante quanto riferito in loco, sarebbero stati rinvenuti in diverse vasche e in grossi contenitori. Non solo pesci ma anche tartarughe d’acqua dolce a quanto pare ammassate in vasche di plastica.

Il controllo è poi proseguito presso il corriere che curava le spedizioni. All’interno di un camion sarebbero stati rinvenuti quattro scatoloni contenenti numerosissimi pesci. L’attenzione degli inquirenti è stata a quanto pare attirata da centinaia di pesci concentrati in  singoli sacchi di plastica. Questi avrebbero contenuto acqua sporca e senza l’ossigeno necessario.  Molti di tali animali, forse per questo, sono stati trovati morti.

A Pomigliano d’Arco c’era anche la troupe di Striscia la Notizia ed Edoardo Stoppa, che ha seguito passo passo l’importante, quanto inusuale sequestro operato grazie alle indagini della Leidaa. Purtroppo, quello dei pesci d’acquario, è un settore molto poco investigato anche se annovera, ogni anno, la vendita di molti milioni di animali. Pesci, ma anche molluschi, crostacei e finanche corallo per gli acquari marini tropicali.

Animali che richiederebbero un corretto rispetto delle condizioni minime di benessere. Condizioni molto particolari, soprattutto nel corso del trasporto. Acqua pulita ed una adeguata ossigenazione, ma non solo. Molti di questi animali soffrono facilmente di shock termici oltre che per variazioni del ph dell’acqua. Si tratta, inquesto caso, del grado di acidità. In pochi lo sanno, ma molti dei comuni pesci d’acquario d’acqua dolce provenienti da aree tropicali, possono vivere solo in acque molto acide. Valori, se non corretti, del tutto inconciliabili che le caratteristiche basiche che comunemente si rinvengono negli acquedotti italiani.

Per i fatti di Pomigliano d’Arco, contro grossista, spedizioniere e ditta d’importazione la probabile denuncia della Leidaa, oltre che per i presunti reati di maltrattamento e uccisione di animali, anche per le violazioni delle norme igieniche.

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