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GEAPRESS – Una storia simile era successa pochi anni addietro nello zoo di Dallas. Un maschio di leone aveva ucciso una leonessa.

Il dramma si è ora ripetuto nello zoo di Gdansk nel nord est della Polonia. Il tutto sotto gli occhi di un atterrito bambino che, stante quanto riportato da alcuni giornali, sarebbe rimasto traumatizzato.

La scena alla quale ha assistito è tremenda, ma  sorprende ancora di più per come il tutto è stato affrontato. Dopo interminabili minuti, infatti, un ridicolo getto d’acqua lanciato da un operaio, avrebbe dovuto separarli. L’inserviente era apparso dalla volta dell’exhibit, eufemismo con il quale gli zoo usano chiamare le gabbie vetrate di nuova concezione.

I tre animali dovevano servire ad inaugurare un nuovo padiglione.

L’8 ottobre scorso lo zoo polacco ha annunciato l’arrivo di quattro leoni, avvenuto nella notte tra sabato e domenica. Dunque è da ritenere che siano arrivati tra il 4 ed il 5 ottobre. Un maschio di quattro anni, di nome Arco proveniente da Lisbona e tre femmine arrivate dalla Francia. Si tratta di Tschibinda, di tre anni, e di due sorelle di un anno: Sion e Berghi. Sarà quest’ultima ad essere aggredita e rimanere uccisa.

Lo zoo precisa che il maschio sarà tenuto separato, prima di costituire il gruppo. L’11 ottobre, però, dovrà essere tutto pronto per l’inaugurazione dell’exhibit, ovvero uno stanzone vetrato con finte rocce e tronchi di albero. Lo stesso 8 ottobre, però, viene annunciata la costituzione del gruppo. Nell’euforia dell’annuncio lo zoo mostra pure l’arrivo dei camion contenenti delle scatole metalliche all’interno delle quali vi sono gli animali che hanno attraversato tutta l’Europa.

Fino al 10 ottobre sembra andare tutto bene. I leoni sembrano tranquilli.

Pochi giorni dopo qualcuno diffonde sui social network le immagini della mortale aggressione. Si vede il grosso maschio salire in una sorta di piano rialzato dove sono le due giovani leonesse. Entrambe fuggono alla vista del maschio che però le insegue isolando Berghi. La leonessa si ritrova in un angolo con il leone che le sbarra la strada. Inizia a ruggire, poi il maschio si avvicina e l’aggredisce stringendo le fauci sul collo. Attimi tremendi che però sembrano non essere subito compresi dai visitatori. Si sente chiaramente la voce di un bambino. Forse credono che gli animali stanno giocando.

In tempo reale stava invece avvenendo l’uccisione della leonessa. Un inserviente, molto in ritardo, si affaccia dalla volta lanciando un insufficiente getto di acqua. La leonessa è ormai morta. Fine della visita allo zoo e polemiche che infuriano. Un’aggressione che andava prevenuta, forse effetto di una combinazione mal riuscita, oppure un fatale incidente? Il direttore dello zoo proprende per la seconda ipotesi.

Quello che probabilmente si voleva far riuscire era il tentativo di costituire un nuovo branco in cattività. I leoni si riproducono facilmente. Rimane da capire a cosa serve tutto ciò e la fine che fanno gli animali. Di certo, se così è stato, il tentativo registra fin dall’inizio il suo primo tragico fallimento.

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