tigre
GEAPRESS – E’ morto sbranato dalle tigri a San Pietro Val Lemina nelle alture prossime a Pinerolo (PA). A quanto pare stava dando da mangiare agli animali quando uno o più di essi lo ha aggredito. La dinamica di quanto avvenuto nell’ex zoo Martinat è ancora da ricostruire ma tra le ipotesi circolate vi è pure quella sul presunto ritardo nel chiamare i soccorsi a causa del tentativo di fare rientrare gli animali nella cosiddetta area pranzo della gabbia ove è avvenuta la tragedia.

Una faccenda complicata. La proprietà dell’ex zoo nulla ha a che fare con quella degli animali e loro gestione.  Della vicenda se ne erano occupate anche la associazioni animaliste locali che avevano denunciato le difficoltà alle quali andava incontro la coppia di coniugi che deteneva le tigri oltre che presunti casi di denutrizione.

Già nel passato, peraltro, sembra esserci stato un altro tentativo di aggressione.

Quello che appare certo è come negli anni gli animali siano stati lasciati liberi di riprodursi. Il problema della sicurezza del posto era stata sollevato anche dall’amministrazione comunale ed una riunione in tal senso era avvenuta la settimana scorsa.

Di certo dal gennaio 2000 non accadevano in  Italia episodi così gravi all’interno di strutture della cattività animale non itinerante (in anni più recenti è invece successo negli zoo circensi). A San Donato di Lecce, nel gennaio 2000, infatti, venne ritrovata poco più di una scarpa di quello che era il proprietario di tigri e leoni rinchiusi all’interno di un appartamento – zoo. Anche a seguito di tale incredibile episodio il nostro paese si è provvisto di una legislazione entrata in vigore il primo gennaio 1997 che ha vietato ai privati detentori (con l’esclusione di circhi e zoo da autorizzare) la detenzione di animali cosiddetti “pericolosi”. Chi da prima li possedeva, doveva darne comunicazione alle Prefetture. Il divieto valeva anche per ogni ulteriore tipo di acquisizione.

Gli zoo fissi, autorizzabili alla detenzione con  una semplice autorizzazione di una commissione ministeriale, hanno invece visto cambiare la loro posizione innanzi alla legge nel 2005. Solo in quella data, con un apposito decreto legislativo, il Ministero dell’Ambiente trovò il tempo di recepire una ormai datata Direttiva dell’Unione Europea. Gli zoo dovevano essere autorizzati con apposita licenza. Solo che gli uffici ministeriali hanno iniziato ben più di recente, rispetto al 2005, a rilasciare le licenze ed il testo del decreto legislativo è stato finanche modificato con un decreto ministeriale. Il tal maniera si diluì la perentorietà dei tempi di rilascio della licenza.  La legge italiana, nel frattempo, finì sotto procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea.

Di chi è ora la responsabilità, ancor prima di quanto successo, della presenza di quegli animali a due passi da Pinerolo?

I felini di Pinerolo sono ora stati affidati al Servizio Veterinario.  Secondo il Sindaco  Eugenio Buttiero, in una dichiarazione rilasciata sul finire dello scorso mese di maggio, due zoo erano interessati a prendere in consegna gli animali.

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